Calcio

Nuovo stadio, il Milan rilancia: arriva il sì?

Dopo la fumata grigia di lunedì, il club rossonero alza la sua offerta e Fondazione Fiera si aggiorna per il possibile ok

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Giovanni Capuano

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Ancora una fumata grigia per il progetto del nuovo stadio del Milan, che la società di Silvio Berlusconi vuole costruire nell'area dell'ex Fiera Milano al Portello. Dopo una giornata lunga e frenetica, con un consiglio di Fondazione Fiera durato oltre 4 ore, è infatti arrivata la decisione di aggiornare tutto a oggi con pieno mandato al presidente di Fondazione Fiera, Benito Benedini, per cercare di dirimere il duello tra il progetto presentato dal Milan per la riqualificazione dell'area e quello di Vitali denonimato "Milano Alta" (che prevede la realizzazione di un mini-centro commerciale con parco, residenze e percorsi pedonali). Offerte giudicate ancora equivalenti anche se a cambiare le carte in tavola è stata una scelta a sorpresa del Milan che ha alzato la posta in gioco.

Il rilancio di Berlusconi
Nel giorno che doveva essere quello del verdetto, infatti, il Milan ha presentato una nuova offerta al rialzo con impegno a coprire interamente i costi di bonifica dell'area senza più un tetto di 15-20 milioni di euro e con l'aumento del canone d'affitto per 50 anni da 3,5 a 3,95 milioni di euro. In tutto una quarantina di milioni messi a disposizione di Fondazione Fiera che, prima di decidere, incontrerà nuovamente sia i vertici di Casa Milan che quelli di Vitali, intenzionati anche loro a tentare il rilancio a 3,7 milioni all'anno. La partita si gioca tutta qui e sul piano politico, visto che il Comune di Milano aspetta di capire prima di scendere in campo e cercare anche di fare sintesi con le proteste dei residenti nel quartiere, contrari all'idea di convivere con uno stadio calcistico seppure mascherato da insediamento urbano. Una volta incontrati i due competitors, Fondazione Fiera tornerà a sedersi a un tavolo cercando di trasformare l'equivalenza (e la spaccatura) in un verdetto definitivo.

 

Le alternative al Portello
Per arrivare alla scelta dell'area dei padiglioni 1 e 2 della vecchia Fiera di Milano, il Milan ha analizzato in passato una lunga serie di opzioni, arrivando a individuarne alcune come possibili. Esistono dunque aree alternative a quella adiacente Casa Milan: ad esempio quella della cosiddetta Piazza d'Armi, area militare alle spalle dell'ospedale San Carlo; oppure lo Scalo Farini, di proprietà delle Ferrovie dello Stato; o ancora una porzione dell'area di Expo 2015, quella attualmente ospitante il Padiglione Zero adiacente la fermata della metropolitana della linea rossa.

Nelle ultime settimane si è poi aggiunta anche l'ipotesi di Sesto San Giovanni nell'area della ex Falck, fuori dalla città ma con il vantaggio di dover trattare direttamente con un privato proprietario del terreno e di avere molto spazio su cui costruire il progetto. 

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