E Menez spinge Kakà lontano dal Milan...

Il francese perfetto per giocare sia col 4-3-3 che con il 4-3-1-2, ma Honda e Ricardo (che tratta con il San Paolo) sono di troppo

– Credits: La foto dell'incontro Inzaghi-Galliani-Menez pubblicata da www.marte.com

Giovanni Capuano

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Il doppio colpo di Galliani disegna le strategie del primo Milan di Pippo Inzaghi, conferma che le casse del club sono (quasi) vuote e quindi si procederà con la politica dei parametri zero ma, allo stesso tempo, racconta una verità sin qui tenuta nascosta e che Panorama.it vi aveva anticipato nei giorni scorsi. Nel Milan di Pippo Inzaghi difficilmente ci sarà spazio per Kakà, destinato a partire ben prima di gennaio e non necessariamento con destinazione Orlando, come negli ultimi mesi si è sempre detto e scritto. No. Il brasiliano rientrato alla base la scorsa estate dopo la sfortunata esperienza al Real Madrid è pronto per fare nuovamente le valigie. Per lui non c'è posto da titolare me leader e in queste condizioni è pressoché impossibile che il Milan accetti di continuare a pagarlo 4 milioni di euro netti a stagione fino al prossimo giugno, fossero anche con lo sconto di 800.000 euro causa mancata qualificazione europea.

Panorama.it lo aveva anticipato lo scorso 3 giugno raccontanto di un incontro segreto tra l'entourage del giocatore e il presidente del San Paolo (leggi qui tutti i dettagli ). L'obiettivo di far chiudere la carriera all'ex pallone d'Oro laddove aveva iniziato la propria ascesa. Un colpo da chiudere possibilmente dopo il Mondiale, tuttavia il San Paolo si accontenterebbe anche di posticipare l'operazione di un anno, prenotando il trequartista classe '82 per l'estate 2015. L'ingaggio di Menez accelera, però, i tempi e certifica anche l'addio a Taarabt, il cui riscatto dal Qpr è sempre più complicato. Tra l'altro l'operazione-Menez è stata chiusa con non all'insaputa di Kia Joorabchian, agente sia di Alex che dell'esterno in procinto di tornare in Premier League. Lo scoop del sito marte.com ha fatto emergere tutto prima degli annunci.

Il nuovo Milan di Inzaghi potrà giocare sia con il 4-3-1-2 che con il 4-3-3. La difesa è quasi completa, con Abate e De Sciglio sugli esterni, Alex (per lui sarà trovata la formula del biennale), Bonera, Zapata e Rami (per il quale si farà di tutto) a giocarsi due maglie da centrali. Il Milan vuole cedere Mexes anche se non sarà semplice trovargli un mercato. A centrocampo, in attesa del rientro di Montolivo, potrebbe avere spazio Cristante, ma non è escluso un colpo di mercato su un giocatore di maggiore esperienza. Titolare l'olandese De Jong e da riscattare Poli. Incerte le posizioni di Essien e Muntari.

Più interessante, però, è l'attacco del Milan. Detto che Balotelli è sul mercato, la formula col tridente (che esclude la presenza di un trequartista) vedrebbe Menez ed El Shaarawy ai lati di una prima punta che potrebbe anche essere Pazzini. E' probabile, però, che il Milan sondi per tutta l'estate il mercato in cerca di un altro attaccante per giocare col trequartista e le due punte come piace a Berlusconi. Attenzione, però, perché in ogni caso il posto da '10' sarebbe di Menez con l'alternativa di Kakà e Honda. Comunque troppi per una stagione con solo campionato e Coppa Italia. Ecco perché il destino del brasiliano è lontano da Milanello.

 
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