La nuova Roma? All'olandese

Con De Rossi e Osvaldo in partenza e Totti a discutere il rinnovo, Garcia vuole una squadra costruita intorno al neo-acquisto Kevin Strootman

I giocatori della Roma alla presentazione della nuova maglia per una stagione iniziata tra le contestazioni dei tifosi. (Credits: Ansa)

Nicolò Schira

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L'anno della svolta: almeno questo è l'auspicio che nutrono i tifosi della Roma. In casa giallorossa dopo l'ultimo biennio da incubo non si può più sbagliare. Ventiquattro mesi senza Europa e con due progetti tecnici rivelatesi fallimentari (Luis Enrique e Zeman) hanno portato all'addio di Franco Baldini, migrato così nella Londra sponda Tottenham.

Walter Sabatini ha preso in mano le redini del comando e sta portando avanti l'operazione di ristrutturazione dell'organico giallorosso. Il primo obiettivo è quello di autofinanziare il mercato dopo gli ultimi esercizi chiusi in passivo. Per questo verrà sacrificato il gioiello brasiliano Marquinhos: il Psg è pronto a chiudere a 25 milioni di euro, anche se dalla Catalogna non sono esclusi rilanci last-minute del Barcellona.

La nuova Roma rischia di ammainare anche le bandiere: Daniele De Rossi non rientra infatti nei piani tecnici di Garcia e per una cifra cash intorno ai 15 milioni può salutare la Capitale insieme all'amico Osvaldo, scaricato e contestato aspramente dai tifosi.

Il perno sul quale verrà costruita la squadra di Garcia sarà l'olandese Kevin Strootman, per il quale è stato trovato l'accordo nel weekend con il Psv Eindhoven per una cifra complessiva di 20 milioni: 17 subito, pagabili in tre rate, più tre di bonus legati ad obiettivi raggiunti e al rendimento del classe '90 nella città eterna.

Il caso più spinoso riguarda poi Francesco Totti. Il Capitano si attendeva un rinnovo biennale sino al 2016 che però non si è materializzato. I contatti fra Sabatini e il numero dieci stanno proseguendo, ma al momento l'intesa è ancora lontana. Totti si appresta così a vivere la ventunesima stagione romanista in scadenza di contratto con le cifre per il rinnovo che dovrebbero essere rivisitate al ribasso nelle intenzioni dei dirigenti. Inoltre, in casa romanista si vorrebbe attuale una politica stile Milan per gli over trenta: ovvero rinnovi stagionali di anno in anno. Per questo la situazione è ancora in stand-by e rischia di diventare un tormentone scomodo per tutti.

Iniziare la stagione del dentro o fuori per Sabatini con questa spada di Damocle sulla testa potrebbe rivelarsi un boomerang. Ancora più delle dichiarazioni di Garcia nei confronti dei tifosi romanisti bollati come laziali perché contestano il club giallorosso...

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