Calcio

Niang e le auto: un rapporto difficile, tra incidenti e multe

L'attaccante del Milan fuori due mesi per infortunio dopo un tamponamento. Nel 2014 un altro crash, nel 2012 quella bugia ai vigili...

niang

Matteo Politanò

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Paura in casa Milan per l'incidente che nella notte tra sabato e domenica ha coinvolto M'Baye Niang, attaccante francese del Milan classe 1994. In attesa della ricostruzione ufficiale emerge come l'attaccante (che non era alla guida) sia stato protagonista di un tamponamento nella tarda serata di sabato, avvenuto sotto la pioggia all'uscita di un ristorante poco fuori Milano dopo la partita giocata e vinta dal Milan contro il Torino.

Il forte impatto è costato al francese un trauma distorsivo alla caviglia sinistra con lesione del legamento mediale. Con tutta probabilità dovrà stare fermo almeno due mesi, una brutta tegola per il Milan di Mihajlovic. È stato lo stesso giocatore a tranquillizzare tutti sulle sue condizioni dal suo profilo Twitter: "Io e il mio autista stiamo bene. È stata più la paura che il male". 

I problemi tra Niang e le quattro ruote non sono però una novità. Nel 2012, pochi mesi dopo il suo arrivo al Milan, il rossonero fu fermato alla guida senza patente. Preoccupato di averla fatta grossa cercò di rimediare peggiorando la sua situazione: si spacciò per l'allora compagno di squadra Traorè scatenando le furie del club che decise poi di girarlo in prestito al Montpellier. 

Proprio nel periodo del suo ritorno in Francia andò peggio: si schiantò senza patente con la sua Ferrari e raccontò una nuova bugia. "Non ero io a guidare" disse dopo aver abbandonato il mezzo. Anche in questo caso le gambe corte delle sue dichiarazioni lo misero nei guai: fu condannato, multato di 80 mila euro e addio alla patente in patria...


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