Calcio

Napoli-Nizza, preliminare di Champions League: ecco quanto vale la qualificazione

La squadra di Sarri si gioca 30 milioni nella doppia sfida con i francesi. Montepremi, diritti tv e stadio: tutti i vantaggi di entrare nella Champions

Maurizio Sarri Napoli

Giovanni Capuano

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Il Napoli si gioca l'accesso alla Champions League in due notti. Una doppia sfida contro il Nizza che vale il passaporto per il girone eliminatorio e un bonus da quasi 30 milioni di euro (minimo) garantiti dai ricavi Uefa legati alla manifestazione più ricca del calcio europeo.

Guai a sbagliare con i francesi come accaduto già nel 2014 contro l'Athletic Bilbao e ben dieci volte dal 1999 a oggi nella storia del preliminare d'agosto, divenuto un ostacolo quasi insormontabile dopo la riforma Platini tanto che i precedenti sono terribili: solo il Milan nel 2013 è stato capace di andare avanti.

In caso di eliminazione scatterà il paracadute da 10 milioni di euro con accesso diretto all'Europa League che è più ricca del passato anche se non si avvicina ancora alla Champions. Non solo per il montepremi, ma anche per una questione di valore commerciale del brand nei confronti di sponsor e partner.

Quanto vale il passaggio del turno nel preliminare 

Superare il Nizza e arrivare al girone eliminatorio della Champions League può garantire al Napoli un ricavo minimo da 28,8 milioni di euro. E' il prodotto del bonus per la partecipazione (12 milioni di euro) cui va aggiunta la fetta del market pool, ovvero la spartizione dei diritti televisivi, che i partenopei si sono già aggiudicati arrivando terzi nella passata stagione e che vale 7,5 milioni di euro.

Il meccanismo suddivide in due tranche i circa 100 milioni destinati ai club italiani: 50 in parte fissa a seconda del piazzamento nel campionato (Juventus 25 milioni, Roma 17,5 e Napoli 7,5) e il resto che dipende dal numero di partite giocate nel corso della manifestazione. Una forchetta che va da un minimo di 9,3 a un massimo di 26 milioni a seconda del comportamento delle tre squadre iscritte se il Napoli supera il preliminare.

Ai 28,8 milioni garantiti si aggiungono poi i premi per i risultati nel girone: 1,5 milioni per ogni vittoria e 0,5 per ogni pareggio con un massimo possibile di 9 milioni. La qualificazione agli ottavi vale 6 milioni, poi altri 6,5 per i quarti, 7,5 per la semifinale e 11 per la finale con extra-premio da 4,5 in caso di vittoria a Kiev.

Quanto ha incassato il Napoli nella Champions 2016-2017

Esserci o non esserci, insomma, fa tutta la differenza di questo mondo. De Laurentiis se n'è accorto nella passata stagione quando il cammino fino agli ottavi di finale, poi persi contro il Real Madrid, ha portato nelle casse del club partenopeo un assegno da 65,7 milioni di euro. Una vera cascata di soldi da reinvestire sul mercato.

Il Napoli ha preso 18,2 milioni dal girone (bonus più premi partita), 6 per il passaggio agli ottavi e complessivi 22,5 dal market pool. A questa cifra vanno aggiunti gli 8 milioni incassati al San Paolo per le sfide contro Benfica (1,8), Besiktas (1) e Dinamo Kiev (0,8) fino al record di marzo contro il Real Madrid che ha portato 4,4 milioni di euro al Napoli.

Come cambierà la Champions League dal 2018

Questa è l'ultima edizione in cui si gioca con queste regole e questo montepremi. Dal 2018-2019 cambia tutto e si va verso una Superlega europea con grande spazio per le squadre dei campionati top del continente: Spagna, Germania, Inghilterra e Italia. Monopolizzeranno 16 dei 32 posti a disposizione nei gironi, senza passare dai preliminari.

Cambierà anche il sistema di distribuzione dei soldi per il market pool televisivo che sarà legato anche alla storia dei club e alle loro partecipazioni e vittorie nella Coppa dei Campioni-Champions League. L'obiettivo è renderla sempre più ricca e con ricavi crescenti per le società che vi accederanno.

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