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Calcio

Napoli capolista e vincono Juventus, Roma, Lazio: le big di A corrono

Testa della classifica a ritmo vertiginoso: solo 6 punti lasciati alle altre. Per scudetto e Champions League serviranno punteggi record

Corrono tutti come treni, lasciando le briciole alle altre e viaggiando come mai in passato. Il campionato è spezzato in tre: ci sono le grandi in testa (Napoli, Inter, Juventus e Lazio nello spazio di 3 punti con la Roma virtualmente in scia), la classe media che arranca nobilitata dalla presenza del Milan e poi le pericolanti dall'Udinese in giù con una media inferiore al punto per partita.

Anche la decima giornata ha confermato il trend. Hanno vinto tutte quelle davanti, seppure concedenedo qualcosa di troppo alla sofferenza. Lo aveva fatto l'Inter facendosi quasi rimontare dalla Sampdoria ed è toccata anche alla Juventus contro la Spal (poi 4-1 finale), al Napoli a Marassi col Genoa (2-3) e alle romane (Roma-Crotone 1-0 e Bologna-Lazio 1-2).

Il risultatoè una classifica che viaggia a ritmo vertiginoso. C'è un numero che lo dimostra al di là di ogni sensazione: tolti gli scontri diretti, le prime cinque hanno fin qui lasciato per strada alle altre la miseria di 6 punti in 39 partite frutto di pareggi contro Atalanta (Juventus), Bologna (Inter) e Spal (Lazio). Per il resto percorso netto.

Mertens Napoli

Il gol capolavoro di Mertens a Marassi - 25 ottobre 2017 – Credits: Francesco Pecoraro/Getty Images

Napoli trascinato da Mertens

Il successo più pesante è quello del Napoli, passato laddove nelle ultime stagioni aveva sempre fatto fatica. Sarri ha ritrovato i gol di Mertens dopo la scena muta contro Roma e Inter. La macchina partenopea ha ricominciato a viaggiare con le marce alte, pagando però qualche distrazione difensiva di troppo.

Mertens sale a quota 9 reti (11 stagionali) firmando un autentico capolavoro con stop di punta di destro e sinistro sotto l'incrocio senza nemmeno cambiare passo. Il Napoli non in questo momento il miglior attacco perché la Juventus ne ha fatti 31 contro i 29 azzurri, però tolte le sfide dell'Olimpico con la Roma e il pareggio con l'Inter Insigne e compagni hanno fatto valere sempre la 'regola del tre', ovvero 3 o più gol a gara. Impressionanti.

Juventus, si sblocca Dybala

La Spal è stata un avversario più ostico del previsto per la Juventus e il 4-1 finale non deve ingannare perché la schiena dei bianconeri è stata percorsa dal brivido di un possibile pareggio a inizio ripresa. Allegri può sorridere per la reazione nel momento in cui la spina sembrava pericolosamente staccata e per il ritorno al gol di Dybala (digiuno interrotto dopo 384') e Higuain.

Ma la fragilità difensiva colpisce. Paloschi ha bucato la porta di Szczesny e mettendo insieme tutto il cammino di questa stagione esce che solo 4 volte su 10 in campionato e 5 su 14 complessivamente la Juventus ha mantenuto l'imbattibilità. Troppo poco per un tecnico che lega le chance scudetto al numero di gol incassati e per una difesa abituata a essere un muro.

Roma e Lazio sempre da Champions

Le romane non mollano e se per la Roma non c'è notizia, nel senso che la squadra di Di Francesco era attesa tra le protagoniste, continua a stupire la Lazio di Inzaghi. La squadra biancoceleste è riuscita a isolarsi dalle polemiche per il comportamento dei propri ultras e per la vicenda Anna Frank. Meglio Immobile e compagni dello squallore visto e sentito anche al Dall'Ara, dove un gruppo di tifosi si è esibito in canti fascisti.

La candidatura per la Champions League è concreta su entrambe le sponde del Tevere. Potenzialmente la Roma è a un solo punto dai cugini e dalla Juventus anche se pesano i due zero segnati nei confronti diretti con Inter e Napoli. In un campionato in cui le grandi vincono sempre o quasi contro le medio-piccole è un lusso che si rischia di pagare caro.

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