Calcio

Napoli, è tornata la macchina da gol. Meglio di un anno fa con Higuain...

Sarri di nuovo irresistibile, Mertens scatenato. Vittoria larga a Cagliari e i numeri dicono che il Pipita può non essere rimpianto

Soccer: Serie A; Cagliari-Napoli

Giovanni Capuano

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Come un anno fa con Higuain. Anzi, meglio dal punto di vista numerico anche se quel Napoli era primo in classifica con vista scudetto e questo lotta per riagganciarsi al treno della Champions League. La goleada di Cagliari (peggiore difesa della serie A al ritmo di una rete incassata ogni 37 minuti), ha regalato alla squadra di Sarri un sorpasso statistico importante anche dal punto di vista psicologico.

Dopo le prime 16 giornate del campionato il saldo dei gol fatti è positivo: 32 contro 29. Giocando senza Higuain, uomo dei record, e distribuendo al meglio la produzione offensiva che la scorsa stagione era quesi tutta assicurata dall'argentino intorno al quale girava tutto. Un risultato numericamente eccezionale, considerato il valore di Higuain, lo choc per la sua partenza e l'infortunio di Milik che manca ormai da due mesi.

Callejon, Mertens e l'attacco a tante punte

Un anno fa oggi il Napoli aveva 32 punti in classifica (31 in questo momento) e viveva della certezza di Higuain: 14 reti segnate. Dietro di lui il vuoto o quasi con Insigne al miglior girone d'andata della sua vita (7 gol) e poi il nulla o quasi: una marcatura Mertens e Gabbiadini e nessuna Callejon.

Ora la fabbrica del gol funziona come un coro ben intonato, in cui tutti fanno la loro parte. Non c'è iul cannoniere unico, ci sono un paio di giocatori che stanno andando oltre media come Callejon (7 reti) e Mertens (6) e altri comunque prolifici come Insigne (4) e Milik (4 prima dell'infortunio). Solo Gabbiadini (1) è in difficoltà, ma Sarri può contare anche su Hamsik tornato alle media di qualche stagione fa: 5 reti contro le 6 in tutto lo scorso campionato.

Cambiano gli interpreti, dunque, non il risultato. Il merito? Certamente di Sarri, tecnico capace come pochi di dare un'identità offensiva alla sua squadra. Che sta sistemando, dal punto di vista statistico, anche la fase difensiva. Il rientro di Albiol spiega qualcosa ma non tutto. Il saldo è tornato accettabile anche nel confronto con un anno fa: 15 gol subiti contro 12.

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