Calcio

Crisi Napoli, ecco tutti i giocatori sul mercato

Ancelotti a rischio, De Laurentiis infuriato: da gennaio via molti dei protagonisti delle ultime stagioni per un ciclo ormai finito

carlo ancelotti napoli

Giovanni Capuano

-

Non c'è solo la posizione di Carlo Ancelotti in bilico, messa a rischio dal peggiore inizio di stagione che il Napoli ricordi dall'era Benitez in poi. La rivolta dello spogliatoio contro il ritiro ordinato dalla società rischia di avere pesanti riflessi non solo disciplinari ma anche di mercato. Che sia un'epurazione totale dei capi dello spogliatoio o semplicemente una selezione mirata nei prossimi mesi, si vedrà. Di sicuro tutti o quasi i calciatori partenopei sono da considerarsi cedibili e alcuni di loro vanno ormai immaginati in uscita, con la fine di un ciclo in cui tanti hanno dato tutto pur senza raggiungere il traguardo più ambito.

Il cartello 'vendesi' sarà appeso, insomma, all'esterno del San Paolo dando occasione a De Laurentiis e Giuntoli di provare a far partire un nuovo periodo innestando in freta giovani e calciatori pronti su un telaio che rischia di uscire rivoluzionato dalla stagione della grande disillusione.

mertens napoli giocatori sul mercato vendita

Dries Mertens – Credits: ANSA / CIRO FUSCO

I giocatori in scadenza di contratto

Non è nemmeno una sorpresa, se si calcola che due dei pilastri del Napoli degli ultimi anni sonio in scadenza il 30 giugno 2020 e fin qui non c'è mai stata la sensazione di un avvicinamento tra le parti. Si tratta di Callejon e Mertens per i quali le possibilità di andare via a parametro zero sono concrete. Destinazione? Per lo spagnolo possibile la Cina fin qui rifiutata, invece, dal belga che potrebbe essere un nome spendibile anche sul mercato delle big italiane (Inter).

A giugno 2021, nell'elenco dei giocatori in chiusura di contratto, ecco comparire altri nomi pesanti il cui destino andrà deciso nei prossimi mesi per evitare di trascinarseli nell'ultima stagione di vincolo: Hysaj, Maksimovic, Zielinski, Milik e Karnezis che sono sotto valutazione, più Llorente (ha firmato in estate un biennale).

I capi dello spogliatoio in rottura

Ma il filo della rivoluzione va oltre la scadenza temporale dei contratti e investe figure centrali nella storia recente del Napoli. Il rapporto tra capitan Insigne e la piazza pare essersi ormai dissolto e, nonostante le parole mai di bocciatura riservategli da De Laurentiis, anche il club può cominciare a immaginare un futuro senza il suo uomo simbolo.

Poi ci sono i grandi calibri come Koulibaly (quello con un prezzo più alto di cartellino) ed Allan che non più tardi del gennaio 2019 aveva la possibilità di andare al Psg ed è stato trattenuto sotto il Vesuvio. Vengono indicati tra i capi dello spogliatoio e fautori della rivolta contro il ritiro, situazione che li mette nel mirino di ADL ingolosito anche dalla possibilità di fare cassa e rientrare dagli investimenti poco fruttuosi dell'ultima finestra di mercato.

A questi vanno aggiunti quelli che stanno deludendo. Un nome? Ghoulam, lontano parente dell'esterno che è stato con Sarri prima degli infortuni. E' chiaro che, più di una rivoluzione, si tratterebbe di una rifondazione e di un ritorno nel passato perché spesso De Laurentiis ha segnato i momenti di svolta e crescita del suo Napoli sacrificando grandi nomi (prima Cavani e Lavezzi, poi Higuain ad esempio) sempre, però, nell'ottica di un rafforzamento.

Così, invece, si aprirebbe una nuova fase con un Napoli giovane e dagli obiettivi tutti da scoprire. Una specie di pagina bianca lasciata in eredità da una stagione fin qui da incubo. Non ancora finita e, proprio per questo, ogni discorso andrà aggiornato più avanti a partire dalla posizione di Ancelotti.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Crisi Napoli, il peggiore inizio e il processo ad Ancelotti

Mai cosi male nell'era di Benitez e Sarri, difesa perforabile, turn over e nervi tesi. Così lo scudetto scivola via in autunno

Caso Napoli, cosa rischiano i calciatori dopo la ribellione

Il club fa causa all'intera rosa per il rifiuto di andare in ritiro. Multa sicura, ma sarà guerra legale

Commenti