Calcio

Napoli e Fiorentina, la grande notte italiana in Europa League

Benitez sbanca Wolfsburg e vola in semifinale, Montella tra gli applausi a Kiev (ma al ritorno vietato sbagliare)

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Giovanni Capuano

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Una notte così le italiane se la sognavano e peccato per un po' di sfortuna che ha impedito alla Fiorentina di sbancare Kiev. Il bilancio dell'andata dei quarti di finale dell'Europa League dice che abbiamo una qualificazione già in tasca e un'altra che è vicina. Davvero un ottimo risultato, considerato che giocavamo in trasferta su due campi molto difficili, anche se qualche avvisaglia della non impenetrabilità della difesa del Wolfsburg si era già colto nella doppia gara contro l'Inter. In ogni caso è il momento della celebrazione: il Napoli che ha travolto i tedeschi (1-4) ha espresso in una notte tutto il suo potenziale, dando l'impressione di essere la squadra più forte del lotto rimasto in una competizione che Benitez conosce bene per averla già vinta. Nessuno ha giocatori come Higuain, Mertens, Callejon e anche Hamsik, protagonista di una notte sui livelli che gli erano conosciuti un tempo. Non solo la doppietta, ma il senso di essere tornato al centro del progetto di Benitez.

Contropiede e spettacolo: il Napoli punta in alto

La vittoria del Napoli è stata una vittoria del contropiede, ma nel senso positivo del termine. I patenopei sono stati prfetti nel colpire il Wolfsburg tutte le volte che ha allargato le maglie della difesa, con i due centrali non all'altezza della situazione. C'è stato il bonus del primo gol che andava annullato (colpo di braccio di Higuain ad aggiustarsi il pallone), ma poi è stata una sinfonia. La qualificazione è al sicuro e ora c'è tempo per provare a rientrare in campionato nella corsa al terzo posto. Ieri sera era il compleanno di Benitez e sarebbe anche dovuta arrivare la risposta del tecnico spagnolo sulle sue volontà nella prossima stagione. A precisa domanda Benitez ha risposto: "Il domani non è deciso, i tifosi sanno che sto lavorando tantissimo. E' tutto aperto e qui possiamo migliorare, devo capire quale è il business plan, l'investimento, il centro sportivo, lo stadio, le ambizioni. Capire se veramente tutto quello che potrebbe essere fatto sarà realizzato". A occhio è più un addio che un arrivederci, ma si vedrà. Comunque il Napoli è in pole su Mihajolovic.

Fiorentina, la rovesciata benedetta di Babacar

Anche la Fiorentina meritava di uscire con un successo importante da Kiev. Non ce l'ha fatta un po' per sfortuna (palo di Borja Valero), molto per l'arbitro, che ha negato un clamoroso rigore su Joaquin e anche perché i suoi attaccanti non sono stati spietati sotto porta. La rovesciata finale di Babacar per l'1-1 ha evitato la beffa e messo in posizione favorevole la squadra di Montella che al ritorno potrà anche pareggiare 0-0 per qualificarsi. Sul campo della finale dell'Europeo del 2012, quella del poker spagnolo all'Italia di Prandelli, si è vista una recita da protagonista del solito Salah: imprendibile per tutto il primo tempo per la difesa degli ucraini e poi un po' in calando. Avesse anche il killer instinct sarebbe perfetto, ma alla Viola va bene così.

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