Calcio

Mourinho e la grande voglia di Inter (difficile da realizzare)

Il portoghese spinge per tornare a Milano. Le anime del club, la candidatura forte di Conte e un finale tutto da scrivere

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Giovanni Capuano

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Con la posizione di Spalletti apparentemente ormai delineata verso l'addio a fine stagione (anche se Marotta dovrà sciogliere il nodo del costo a bilancio fino al 2021 perché 25 milioni lordi sono una spesa eccessiva per un allenatore fermo), lo sprint per la prossima panchina dell'Inter sta entrando nel vivo.

Alcune cose sono chiare, a partire dalla presenza di Antonio Conte in cima alla lista dei papabili. Contatti avviati da qualche mese, vertenza con il Chelsea in via di risoluzione e la conoscenza pluriennale con Marotta che da giugno sarà chiamato a firmare il primo progetto sportivo nerazzurro della sua nuova carriera.

La conferma di Solskjaer al Manchester United ha fornito un assist all'Inter, togliendo dal mercato l'approdo preferito dall'ex ct della nazionale italiana, però le riserve non risultano ancora del tutto sciolte e, sorpattutto, non c'è evidenza di un sì definitivo e convinto di Conte al progetto Inter.

E qui si inserisce il nome di Josè Mourinho, rimasto senza panchina dopo l'esonero dallo United e che si sta muovendo molto per trovare un posto da luglio. Dove? Le piazze top stanno pian piano riducendosi, lo Special One è molto attento a non precludersi alcuna soluzione ma risulta che desiderebbe il ritorno a Milano e che non manchi di lavorare per renderlo possibile.

Chiaro che la sua sia una gara di rincorsa in questo momento. Ma Mourinho rimane molto vicino agli ex del Triplete e all'anima della dirigenza che è più riferita a quel periodo storico. La visita a Londra alle Leggende in campo contro il Tottenham (c'era anche Zanetti, vice presidente) è stata una parentesi nostalgica, però preparata senza che potesse crearsi alcuna tensione o fraintendimento.

Tronchetti Provera, sponsor storico e uomo sempre vicino alle cose Inter, ha fatto intendere come il nome del portoghese continui a esercitare un certo fascino. Insomma, una serie di piccoli tasselli che ancora non fanno un puzzle ma che potrebbero comporsi insieme nelle prossime settimane.

Sarà anche uno strumento per misurare l'effettivo potere operativo di Marotta che fin qui è stato preso come punto di riferimento dalla proprietà dal giorno del suo insediamento. La scelta del prossimo tecnico dovrà confermarlo.

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