Calcio

Clamoroso: Moratti vuole tornare padrone dell'Inter

L'ex numero uno avrebbe soci e pensa all'azionariato popolare. Thohir pronto al passo indietro dopo soli 18 mesi di presidenza?

massimo moratti

Giovanni Capuano

-

Massimo Moratti è pronto al grande ritorno e sta pensando di riprendersi l'Inter, lasciata a Thohir nel novembre del 2013. Una voce clamorosa che viene raccolta dalla Gazzetta dello Sport e de La Stampa rilanciata con i dettagli del piano che, nelle intenzioni dell'ex patron, dovrebbe far fare un salto indietro nel passato al club che è già stato del petroliere e della sua famiglia dal 1995 al 2013, un ventennio pieno di spese e, soprattutto nell'ultima fase, caratterizzato anche da grandi vittorie. Moratti, secondo quanto riportano le indiscrezioni, ha cambiato idea e non vuole più uscire definitivamente dal mondo del calcio: niente cessione del rimanente 29,5% delle azioni dell'Inter, come pareva scontato sino a qualche mese fa, ma una scalata che coinvolgerebbe alcuni amici storici, fondi di investimento e l'idea dell'azionariato popolare per mettere insieme i capitali necessari a rendere di nuovo grande il club che sta attraversando un difficile momento di transizione sia dal punto di vista tecnico che da quello finanziario e societario. Il punto di partenza della nuova avventura sarebbe, infatti, un modello di gestione differente da quello del passato, in cui Moratti provvedeva da solo alle necessità di bilancio: il patron non vuole più gettare il proprio denaro come fatto per vent'anni, ma si è convinto di poter gestire la società anche amministrando i soldi altrui. Un po' sul modello di tante operazioni finanziarie legate al mondo del calcio moderno.

 
La smentita di Moratti: "Nessuna possibilità che io riprenda l'Inter"


I partner nella nuova avventura sarebbero Marco Tronchetti Provera, amico di una vita e presidente di Pirelli, già coinvolto nell'Inter sia compe socio (prima) che come sponsor (poi), Ernesto Pellegrini, l'uomo da cui Moratti rilevò la società nel 1995, alcuni investitori provenienti dal mondo della finanza anglosassone e americana e, infine, i tifosi. L'ex presidente starebbe infatti valutando con uno studio legale la fattibilità dell'azionariato popolare a supporto della sua discesa in campo, che mira a recuperare la maggioranza entro il 2016 con il 60% delle quote. Tutto passerebbe anche attraverso un accordo con Eric Thohir che si sta scontrando con le difficoltà di gestire un club come l'Inter nel quale ha appena immesso liquidità per una sessantina di milioni (82 in tutto sotto forma di prestiti), senza però riuscire a trovare risultati sportivi adeguati. L'addio alle coppe europee del prossimo anno, le sanzioni del fair play finanziario in arrivo e la necessità di una campagna estiva onerosa complicano ulteriormente i piani.

Il ritorno sarebbe clamoroso e cosnegnerebbe a Moratti un club molto diverso da quello che ha lasciato, snellito nella dimensione del management e molto più attento al marketing. Proprio quello in cui l'ex numero uno aveva, per sua stessa ammissione, fallito non riuscendo a farlo crescere anche nel momento delle vittorie culminato nel Triplete del 2010. Moratti aveva spiegato il passo indietro anche così e oggi si troverebbe in mano una società molto più moderna dalla quale ripartire.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Tosel contro la Roma: ecco perché la Curva Sud è stata chiusa

Recidiva nei cori discriminatori e mancata collaborazione del club: non solo gli striscioni contro la madre di Ciro Esposito dietro alla stangata

Troppa Juve per la Fiorentina: finale Coppa Italia

Straordinaria prestazione degli uomini di Allegri pur senza molti titolari. Ora l'assalto al trofeo che manca da vent'anni

Commenti