Brasile 2014: tutti gli eredi del polpo Paul

Dall'armadillo Flitz al cammello Shaheen, passando per la tartaruga Cabecao e il papagallo Carlos. E' lotta aperta per il titolo di “oracolo ufficiale dei Mondiali” - Lo Speciale Brasile 2014

Il cammello Shaheen, uno dei quattro animali che potrebbero prendere il posto del polpo Paul

Dario Pelizzari

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“Ci son due coccodrilli e un orangotango, due piccoli serpenti, un'aquila reale, il gatto, il topo, l'elefante, non manca più nessuno, solo non si vedono i due leocorni”. Come nella filastrocca che cantavamo da bambini, il Mondiale 2014 sta diventando un via vai di animali di ogni forma e specie che chiedono spazio (loro malgrado) per dire la loro su come andranno le cose in Brasile. Dopo il polpo Paul, scomparso tra le lacrime del mondo intero nell'ottobre del 2010, probabilmente a causa dello stress accumulato nei giorni della Coppa del mondo in Sudafrica, sono almeno 4 i suoi possibili successori che si stanno sfidando a colpi di previsioni per meritarsi l'ambito titolo di “oracolo ufficiale del Mondiale”.

L'armadillo. Si chiama Flitz e soggiorna da qualche tempo allo zoo di Chemnitz, Germania centro-orientale. Il suo compito sarà prevedere i risultati della nazionale di Joachim Löw scegliendo fra due pietre coperte con le bandiere delle squadre. Perché un armadillo? Semplice, è la mascotte dei mondiali brasiliani. In Germania non si parla d'altro: ce la farà Flitz a prendere il posto nel cuore di Paul dei tifosi tedeschi? Lo scopriremo presto.

Il cammello. Signore e signori, direttamente dal deserto di Dubai, Emirati Arabi, ecco Shaheen, il quadrupede che a sentire il quotidiano Gulf News azzeccherà con un battito di ciglia tutti gli esiti delle più importanti gara in programma. Guai a perderlo di vista un solo istante. Sì, perché Shaheen non ha alcuna indicazione di fare grandi sforzi. Uno sbadiglio, un battito di ciglia e il futuro è servito. IL VIDEO

La tartaruga. Buona la prima. Cabecao l'aveva detto, meglio, lasciato intendere che il Brasile, il suo Brasile, ce l'avrebbe fatta a battere la Croazia nella partita inaugurale del Mondiale. Due bandierine, un paio di sardine e il gioco è fatto. La tartaruga extralarge Cabecao ha scelto di fare uno spuntino vicino alla bandiera verdeoro e ha chiarito in un amen, e senza ombra di dubbio, come sarebbero andate le cose all'Arena di San Paolo. Fa sul serio, questo è chiaro. IL VIDEO

Il pappagallo. Quando si dice l'esperienza. Carlos arriva dalla Spagna ma tifa per l'Italia già dal 2012. Allora, fu coinvolto nelle previsioni per l'Europeo in Polonia e Ucraina e non sbagliò un colpo. Anzi, sì. Era convinto che alla fine l'avrebbero spuntata gli azzurri nella finale contro le Furie rosse, ma ci hanno pensato Silva, Alba, Torres e Mata a regalargli una delle più grandi delusioni della sua carriera di indovino. Vive e lavora a Reggio Calabria nella ricevitoria Marcianò. Dicono sia in forma per il mondiale in corso. Dicono. IL VIDEO

Twitter: @dario_pelizzari

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