Calcio

Bonifici sospetti ma niente prove per lo scandalo dei Mondiali 2006

La Federcalcio tedesca denuncia strani movimenti su un conto intestato anche a Beckenbauer, che si dichiara a sua volta sorpreso

mondiali germania 2006

Redazione

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Secondo un rapporto presentato oggi dalla Federcalcio tedesca (Dfb), che ha incaricato lo studio legale Freshfields di indagare sul presunto scandalo dei Mondiali 2006, con l'accusa al Comitato organizzatore di aver comprato i voti per organizzare la manifestazione in Germania, ci sarebbero in effetti diverse manovre finanziare sospette nella vicenda.

In particolare, è stato riscontrato che tra il maggio e il giugno 2002 (quindi due anni dopo l'assegnazione dei Mondiali 2006 alla Germania) transitarono 6 milioni di franchi svizzeri da un conto intestato a Franz Beckenbauer (allora presidente del Comitato organizzatore) e al suo manager Robert Schwan a quello dello studio legale svizzero Gabriel & Mueller. L'operazione venne compiuta da Schwan (che poteva operare autonomamente sul conto alla pari di Beckenbauer) e alcuni giorni dopo essere stati ricevuti dagli avvocati svizzeri quei 6 milioni di franchi presero la via del Qatar, finendo sul conto di un'azienda gestita dall'ex membro del Comitato esecutivo della Fifa Mohamed Bin Hammam.

Ad agosto sempre del 2002 altra operazione sospetta, con il coinvolgimento questa volta dell'ex-capo dell'Adidas Robert Louis-Dreyfus: è infatti dal suo conto che parte un bonifico di 10 milioni di franchi svizzeri allo stesso studio legale svizzero Gabriel & Mueller, con 6 milioni di franchi che rientrano poi sul deposito intestato a Beckenbauer-Schwan, mentre gli altri 4 vanno di nuovo su quello in Qatar di Hammam con la causale "saldo asiatico Giochi 2006".

Hammam ha smentito di aver mai ricevuto quei soldi, mentre - secondo quanto anticipato dal settimanale Der Spiegel in edicola domani - Franz Beckenbauer avrebbe dichiarato agli avvocati di Freshfields di essere sorpreso da quanto emerso dalle loro indagini. Anche se rimangono ancora diversi dettagli oscuri, non è quindi ancora emersa alcuna prova concreta che il Comitato organizzatore acquistò i voti in seno alla Fifa per ottenere l'assegnazione dei Mondiali 2006.

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