Mondiale: ecco come andrà a finire

Panorama.it prova a giocare in anticipo la seconda fase di Brasile 2014. La finale? Una sorpresa per tutti... - Lo speciale Brasile 2014

Il Maracanà, sede della finale mondiale del 13 luglio – Credits: Epa

Giovanni Capuano

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La premessa è che nulla di quanto viene scritto in questo articolo ha una fonte certa e che domenica 13 luglio alle ore 23 tutti, autore compreso, saranno autorizzati a dire di aver vinto la loro scommessa. Sia che davvero la seconda fase abbia dato i risultati previsti, sia che qualcosa sia andato diversamente. Vietato prendersi troppo sul serio, dunque, ma non per questo è impossibile provare a immaginare come si sviluppi la seconda fare si un Mondiale fin qui entusiasmante e ricco di sorprese. La strada verso il Maracanà di Rio de Janeiro è tracciata. Chi vince? Secondo noi non sarà il Brasile padrone di casa e nemmeno una sudamericana. E' vero, non è mai accaduto prima che un'europea sia stata capace di alzare la coppa al di là dell'oceano. Però c'è sempre una prima volta e, soprattutto, c'è una squadra che sembra solida, matura e attrezzata per farlo. Buona lettura del nostro pronostico:

OTTAVI DI FINALE

Brasile-Cile  

Non ce ne vogliano i cileni, che sono una delle sorprese più belle di questa prima fase. Contro Neymar e compagni non ci sono speranze e non solo perché la Selecao gioca in casa e sta pian piano alzando il livello del proprio rendimento. La squadra di Sampaoli ha compiuto un'impresa buttando fuori la Spagna: ha impressionato per agonismo e organizzazione, ma già nella terza sfida contro l'Olanda è parsa più in difficoltà. Può essere che si sia solo riposata, ma secondo noi ha confermato che senza motivazioni eccezionali (e senza la spinta del pubblico che non ci potrà essere giocando in casa del Brasile), il Cile si normalizza. I precedenti dicono che quando le due nazionali si incontrano in una fase ad eliminazione diretta del Mondiale passa sempre il Brasile. Tradizione confermata anche questa volta - QUALIFICATA: BRASILE

Colombia-Uruguay

Altro derby sudamericano dove contano garra e gamba. Doveva essere il nostro ottavo di finale e, forse, avremmo avuto qualche possibilità in più di imbrigliare la velocità dei colombiani che hanno il reparto d'attacco più forte e vario di tutti (Argentina a parte). Senza Suarez, che è tornato a casa per il morso a Chiellini, l'Uruguay perde buona parte del suo peso offensivo e della sua pericolosità. Scommettiamo sull'estro e sul momento di forma straordinario di Martinez, Cuadrado e Rodriguez. Troppo belli fin qui per fermarsi subito. Brasile a parte, sono l'attacco più prolifico della fase a gironi con in più una delle difese meno battute (un solo gol). Attenzione, però, perché sarà una gara durissima, di quelle che lasciano il segno sul fisico e sul morale - QUALIFICATA: COLOMBIA

Francia-Nigeria

Nessuna sorpresa: passa la Francia. Il Mondiale dei galletti è stato fin qui una specie di allenamento agonistico che ha presentato avversari non impossibili e concesso ritmi non elevatissimi. La Nigeria è meglio di Svizzera (distrutta con una manita) o Ecuador (pari a giochi fatti)? No. Deschamps ha troppe frecce al suo arco per mancare il bersaglio e far dimenticare definitivamente la vergogna di Sudafrica 2010 - QUALIFICATA: FRANCIA

Germania-Algeria

Fine della corsa per la sorprendente Algeria che è entrata nella storia. E' uno degli ottavi meno equilibrati perché la Germania ha giocato 45 minuti a gas aperto (contro il Portogallo) e poi si è limitata a gestire l'enorme vantaggio di classifica e di differenza reti con in più anche la fortuna di non essersi consumata. Low ha tutto: un attaccante che segna (Muller) e uno che entra dalla panchina e decide (Klose). Ha anche una batteria di riserve che gli verranno tatticamente utili nel confronto contro una squadra che ha stupito, ma che certamente è già appagata dal passaggio agli ottavi di finale e, soprattutto, ha dovuto affrontare delle battaglie per arrivare fin qui - QUALIFICATA: GERMANIA

Olanda-Messico

Sarà un ottavo di finale equilibratissimo, difficile da pronosticare anche se sulla carta c'è grande differenza tra Olanda e Messico. Siete convinti che i sombreros siano destinati a fare la parte della vittima sacrificale? Riguardatevi le gare del girone. Quando hanno incrociato un avversario 'normale' hanno entusiasmato (3-1 a Croazia e Camerun) e sono gli unici ad aver tenuto a zero il Brasile di Neymar. Certo, gran parte del merito è del portiere Ochoa e delle sue magie, ma in realtà quel Messico ha anche sfiorato più volte la vittoria. Tradotto in soldoni significa che le qualità per far male all'Olanda ci sono tutte. Gli orange, però, hanno una possibilità che ai messicani è preclusa e cioè la capacità di aprire in due la partita con la giocata di un singolo. Un po' come il volo d'angelo di Van Persie contro la Spagna o le folate di Robben e Depay. Sarà dura, ma alla fine vince Van Gaal - QUALIFICATA: OLANDA

Grecia-Costa Rica

Ottavo senza nobiltà e, temiamo, senza spettacolo. Non ce ne vogliano i costaricani, però l'idea che una delle otto migliori del Mondiale esca da qui suona un po' come uno spreco. Sarà una lunga gara tattica, una specie di partita a scacchi nella quale difficilmente gli ellenici concederanno a Campbell e compagni tutti i regali tattici che Tabarez e Prandelli hanno fatto. Niente attacco sconsiderato e niente squadra infarcita di difensori per controllare una sola punta o senza riferimenti davanti. L'effetto sorpresa è finito e la Grecia è già sopravvissuta in modo soprannaturale a un'eliminazione quasi certa. Passano loro - QUALIFICATA: GRECIA

Argentina-Svizzera

Non si può interrompere un'emozione e il Mondiale di Leo Messi è stato fin qui una lunga ed emozionante rincorsa verso il Mito. L'Argentina ha giocato così così contro la Bosnia, ha deluso contro l'Iran ed è parsa liberarsi dei suoi fantasmi contro la Nigeria. Traiettoria perfetta di una nazionale costruita per arrivare fino in fondo. Accadde lo stesso all'Italia di Lippi nel 2006, per intenderci. C'è il problema del forfait di Aguero che costringe Sabella a ridisegnare l'attacco, ma anche il vantaggio di poter contare sulla batterie di riserve più forte che si sia mai vista: Higuain, Lavezzi e Palacio. E poi c'è Lui, la Pulce che sta inseguendo i record di Maradona. Partita equilibrata, ma senza storia. La Svizzera si è già schiantata sulla Francia, simile per qualità all'Argentina. Non c'è motivo per cui possa buttare fuori l'albiceleste - QUALIFICATA: ARGENTINA

Belgio-Stati Uniti

Confessiamo di essere innamorati del Belgio di Wilmots e delle immense potenzialità che esprime. Non è la squadra che vincerà questo Mondiale, mentre potrebbe benissimo essere una finalista del prossimo Europeo (2016 in Francia) o del Mondiale 2018 in Russia. Ciò non toglie che l'ostacolo sia troppo alto per i ragazzi di Klinsmann che già hanno compiuto un'impresa eliminando Portogallo e Ghana. Potrebbe non essere una gara spettacolare, di sicuro basteranno gli strappi di Hazard e degli altri talenti belgi perché crolli la difesa a stelle e strisce. Avete presente la partita contro la Russia di Capello? Ecco, qualcosa di simile. Mezz'ora senza freno a mano tirato e il gioco è fatto - QUALIFICATA: BELGIO

QUARTI DI FINALE

Brasile-Colombia

La sfida più bella del Mondiale fin qui. Uno spettacolo di tecnica e velocità, con la difesa del Brasile messa a dura prova dall'attacco dei cafeteros. Se avete impegni per venerdì 4 luglio ore 22 cancellateli. Ne vale la pena. Grandi duelli sulle fasce e lavoro doppio per le coppie difensive (Zapata-Yepes e Thiago Silva-David Luiz). Alla fine, però, Scolari avrà la meglio su Pekerman anche perché la Colombia avrà nelle gambe la sfida durissima contro l'Uruguay e il peso di un Mondiale già strabiliante, giocato senza mai tirare il fiato, nemmeno quando la classifica del girone lo avrebbe consentito - QUALIFICATA: BRASILE

Francia-Germania

Il senso della sfida è questo: chi domina il calcio europeo una volta persa per strada (e chiuso il ciclo) la Spagna campione di tutto? Ovviamente i tedeschi, anche se il livello dell'avversario, dopo Portogallo-Ghana-Stati Uniti del girone e Russia degli ottavi, comincia ad alzarsi. Low ha gli uomini per incartare il centrocampo della Francia e l'organizzazione difensiva per impedire che Valbuena, Benzema e gli altri possano fare i disastri che hanno impreziosito il girone francese. Ci fosse Ribery, magari... Il francese del Bayern Monaco, però, non c'è e con lui manca a Deschamps l'arma capace di ribaltare la partita con una fiammata sola e l'uomo che avrebbe spaventato i crucchi, nel senso di compagni di squadra bavaresi abituati alla geniale follia del numero sette. Gara che finisce prima dei tempi supplementari - QUALIFICATA: GERMANIA

Olanda-Grecia

Fine della corsa per Samaras e compagni. E' stato bello, ma non si può andare oltre perché l'aria dei quarti di finale è già esageratamente rarefatta per la squadra di Santos. A Salvador gli ellenici sono arrivati con tenacia e un po' di fortuna: difficile pensare di poter tornare tra le prime otto di un Mondiale avendo sfidato una sola delle top ten del rankig Fifa (la Colombia, peraltro venendo travolti) e incrociano solo nazionali di seconda e terza fascia. Quarto di finale deludente e poco equilibrato. Van Gaal avrà modo anche di ruotare i suoi uomini e dovrà solo risolvere il problema di avere di fronte un avversario che non concederà campo per le ripartenze dei fulmini arancioni. Ma sarà solo questione di tempo... - QUALIFICATA: OLANDA

Argentina-Belgio

Se il Belgio non giocasse praticamente fuori casa (prevedibile invasione di Brasilia da parte dei tifosi argentini), magari si potrebbe anche fare qualche ragionamento differente. Però l'aspetto ambientale avrà un peso determinante, incidendo su una squadra giovane, forse troppo per stare a questi livelli. Equilibrata, ma destinata a risolversi grazie al talento degli uomini d'attacco. I ragazzi di Wilmots dietro sono forti, non abbastanza però per imbrigliare la pressione argentina. A meno che Hazard, Mertens e Fellaini non mettano a nudo tutti insieme i limiti della retroguardia di Sabella, si fa preferire l'Argentina - QUALIFICATA: ARGENTINA

SEMIFINALI

Brasile-Germania

Eccola la finale anticipata. Neymar contro Neuer e la difesa tedesca, Muller contro Thiago Silva. Da una parte e dall'altra sfida bellissime ed equilibrate, così come le battaglie sugli esterni. Pronosticare chi esce vincitore dalla battaglia di Belo Horizonte significa affidarsi alla casualità, però un'indicazione la diamo ugualmente. Qual è il reparto meno affidabile della Selecao? Il centrocampo. E quello in cui i tedeschi sono d'acciaio puro? Idem. Le partite si vincono lì, le semifinali mondiali pure. Il ciclo tedesco è pronto per sublimarsi - QUALIFICATA: GERMANIA

Olanda-Argentina

Contano le motivazioni, oltre che tattica e tecnica. Siccome queste ultime sono di eccellenza assoluta sia da una parte che dall'altra, ecco che la volontà di arrivare al Maracanà ad alzare la coppa in faccia ai brasiliani farà la differenza in una partita che sarà molto tattica e bloccata. Non attendetevi spettacolo e gol a grappoli. Van Gaal metterà i suoi dietro ad aspettare per ripartire e Sabella giocherà con otto-nove giocatori dietro la linea della palla per non fargli questo regalo. Una partita a scacchi con picchi di grande asprezza. Magari si andrà anche a supplementari e rigori. Poi vince la voglia di scrivere la storia - QUALIFICATA: ARGENTINA

 
 

FINALISSIMA (Rio de Janeiro, 13 luglio, ore 21)

Germania-Argentina

Se siamo arrivati fin qui vuol dire che le nostre doti sono soprannaturali. Quindi si può anche provare a spingersi oltre. Sarebbe la terza volta negli ultimi 28 anni. In Messico nel 1986 vinse Maradona, a Roma nel 1990 toccò al rigore di Brehme. Finale che non entrerà nella storia per bellezza e nella quale peserà molto il giorno in meno di riposo che il calendario concede alla vincitrice della semifinale di San Paolo (secondo noi Olanda-Argentina). Non è un dettaglio da poco. Sabella avrà 95 ore per ricaricare le pile dei suoi. Sorry, ma la rincorsa di Messi al mito di Maradona si ferma qui. Coppa ai tedeschi e tabù del Sud America violato. Se l'abbiamo presa, caffè pagato per un anno - VINCITRICE: GERMANIA

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