Calcio

Il Tribunale assolve Moggi: non diffamò Facchetti

L'ex dg della Juventus aveva detto che il presidente dell'Inter aveva telefonato a un arbitro. "Finalmente ho avuto giustizia"

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Giovanni Capuano

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Il processo si era trasformato in una piccola Calciopoli, con molti dei protagonisti delle vicende dell'estate del 2006 a testimoniare. Ora il Tribunale di Milano ha assolto l'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, dall'accusa di aver diffamato l'ex presidente dell'Inter, Giacinto Facchetti, quando in televisione aveva affermato che di quest'ultimo esistevano telefonate con un arbitro. Per la corte il fatto non sussiste e cade, dunque, la richiesta di danni presentata da Gianfelice, figlio di Giacinto, che aveva querelato Moggi.

La causa in sè aveva poca importanza nel mare di procedimenti penali nati dalle vicende di Calciopoli. Però per Moggi e i tifosi della Juventus si tratta di una vittoria significativa perché per la prima volta un tribunale ordinario certifica quanto affermato dalla relazione del procuratore Figc Palazzi nel 2009 e cioé che anche l'Inter aveva avuto atteggiamenti non leciti negli anni presi in oggetto. Fatti rimasti, però, fuori dai processi sportivi per avvenuta prescrizione. Dire che Facchetti aveva telefonato all'arbitro Bertini, insomma, non significa diffamare l'ex presidente nerazzurro. Una tesi che Moggi sostiene da tempo e che ora ha retto al confronto davanti a un tribunale.

L'episodio finito in un'aula di tribunale era accaduto durante la trasmissione 'Notti magiche'. Moggi si era rivolto a Zanetti con queste parole: "Quello che emerge dal processo di Napoli e quello che emergerà ancora, cioé le telefonate del tuo ex presidetne che riguardano le griglie e la richiesta a un arbitro di vincere una partita di Coppa Italia con il Cagliari e l'arbitro era Bertini. Ci sono le telefonate intercettate sue, le telefonate di Moratti e la telefonata di imnbarazzo di Bertini, i pedinamenti e le intercettazioni illegali, i passaporti falsi e quindi stai zitto Zanetti. E' meglio per te ed è meglio per l'Inter". 

"Finalmente ho avuto giustizia" è stato il commento di Moggi, che non era in aula al momento della lettura della sentenza. Era rappresentato dal suo legale, l'avvocato Maurilio Prioreschi che nell'arringa aveva spiegato che l'ex dg della Juventus, quando aveva pronunciato quella frase in televisione, era a conoscenza dekl contenuto delle intercettazioni rimaste fuori dalle carte del processo sportivo di Calciopoli.

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