Calcio

Il Milan sempre più verso la Cina?

Incontro serale ad Arcore tra il presidente Berlusconi e l'uomo d'affari orientale Richard Lee. La cessione a maggio?

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Redazione

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A molti il "misterioso" visitatore che ha lasciato giovedì sera verso le 22 Villa San Martino a bordo di una fuoriserie nera, impegnato a digitare la tastiera dello smartphone mentre passava davanti ai giornalisti, è parso proprio Richard Lee, uomo d'affari di Hong Kong con molti interessi in Cina, che a ottobre è già stato ospite a San Siro di Silvio Berlusconi e che, secondo diverse indiscrezioni di mercato, potrebbe essere il leader o comunque il principale intermediario della cordata di imprenditori interessati all'acquisto del Milan.

Anche se l'Ansa, citando fonti "vicine a Berlusconi", aveva smentito nel pomeriggio che ci fosse una trattativa in corso per la cessione del club, la visita serale riaccende allora i "rumors" intorno alle intenzioni del presidente rossonero di cedere una quota non più solo minoritaria del club. Di certo, per il momento, c'è che Richard Lee ha avviato in passato la "due diligence" (ossia l'esame dei conti del Milan) esattamente come fatto dal broker thailandese Bee Taechaubol, che starebbe raccogliendo capitali in Asia - e in particolare in Cina - per cercare a sua volta di diventare il nuovo proprietario del Milan.

L'incontro tra Silvio Berlusconi e Richard Lee pare essersi protratto per circa un'ora e mezza, con l'impegno - sempre secondo le poche informazioni filtrate - di rivedersi in futuro per l'offerta definitiva, così come già convenuto con Bee Taechaubol. Tra smentite e indiscrezioni, il cammino del Milan in direzione della Cina pare comunque iniziato, con il mese di maggio che dovrebbe essere quello chiave per arrivare a un nuovo assetto societario del club, con un possibile 75% delle quote passate di mano (sempre secondo i ben informati) in cambio di una cifra oscillante tra il miliardo e miliardo e mezzo di euro.


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