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Il Milan e i 18.211 euro del Trofeo Berlusconi: 20 ore dell'ingaggio di Torres

Contro il San Lorenzo un San Siro deserto: 5.153 paganti. Lista semi-seria di cosa potrebbe fare il club con l'incasso della kermesse

Non è stata una serata indimenticabile. Anzi, i 5.153 paganti che hanno sfidato la pioggia e preferito Milan-San Lorenzo alla Champions League in televisione (c'era Bayern-Roma) giustamente non lo dimenticheranno e un giorno, quando il Diavolo sarà tornato sul tetto del mondo, potranno dire con orgoglio "io c'ero quella sera che a San Siro potevamo contarci senza paura di sbagliare". Spettacolo surreale, quello offerto dall'edizione 2014 del Trofeo Berlusconi, l'appuntamento che tradizionalmente segnava il clou dell'estate del calcio e che la concomitanza con il Mondiale e l'esigenza di andare altrove a far cassa con ricche tournée ha declassato ad amichevole di novembre. Stadio vuoto che più vuoto non si può, famiglia Berlusconi assente al gran completo e incasso (18.211 euro) con cui il Milan non ha ripagato nemmeno i costi vivi per accendere i riflettori di San Siro, stipendiare gli steward e organizzare l'amichevole con la squadra del Papa.

Certo, poi c'è la pubblicità in tv, la cartellonistica e tutto il resto. E c'è, soprattutto, un brand come il Trofeo Berlusconi che andava tenuto in vita in attesa di tempi migliori. La cifra dell'incasso al botteghino, però, non può che far sorridere in un mondo in cui tutto si calcola in decine, a volte centinaia, di milioni di euro. Roba da Lega Pro, forse meno. Una goccia nel mare del bilancio del Milan che all'attivo della partita con il San Lorenzo può giusto mettere la vittoria (2-0), i minuti concessi a tanti panchinari e il fatto di aver respirato per una sera l'aria del confronto internazionale, negata in una stagione senza coppe. A voler essere maligni, Galliani ha fatto anche di più: in un anno in cui non può fare la Champions, ha scelto di far disputare al suo Milan direttamente la Coppa Intercontinentale, contro i campioni del Sud America. Battuta raccolta sui social. Innocua e simpatica.

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Seguendo il filo dello scherzo, ecco allora cosa potrà fare oggi il plenipotenziario rossonero con i 18.211 euro raccolti al Trofeo Berlusconi. Ad esempio coprire lo 0,0193% del monte ingaggi stagionale del Milan, i 94 milioni lordi che costeranno Inzaghi e i suoi fino al 30 giugno 2015. Oppure pagare 20 ore dello stipendio del Nino Torres o di Mexes, i due giocatori più costosi della rosa che con i loro 4 milioni netti di contratto costano ciascuno 913 euro all'ora. Notti comprese. In generale, il cassiere rossonero ha potuto iscrivere a bilancio una cifra che corrisponde indicativamente allo 0,0065981% del fatturato totale, prendendo come riferimento i 276 milioni di euro (plusvalenze escluse) dichiarati nel 2013.

Con 18.211 euro si possono poi comprare 27 biglietti in classe turistica del primo volo disponibile oggi da Milano a Buenos Aires per rimandare a casa gli amici del San Lorenzo. Costano 671 euro ciascuno. Il budget non copre  tutto lo staff che si è trasferito in Italia per l'amichevole. Oppure, volendo fare un gesto di cortesia verso i coraggiosi che hanno sfidato la pioggia, il Milan potrebbe permettersi solo 2.601 panini e bibita (costo 7 euro) da far dividere in oltre 5mila. Non bastano, insomma. Meglio riderci su e consolarsi. Un giorno i tagliandi venduti a San Siro potrebbero valere tanto. Pezzi da collezione. Se non unici, rari.

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