Calcio

Milan, Coppa Italia per l'onore e per i soldi: vale almeno 10 milioni di euro

Il 21 maggio la finale a Roma che manca da 13 anni. Vincerla potrebbe regalare a Galliani un maxi assegno...

AC Milan v US Alessandria - Tim Cup

Giovanni Capuano

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Per l'onore, la storia e soprattutto per i soldi. Un bel gruzzolo di euro che potrebbe rendere dolce il finale di stagione del Milan che torna in finale di Coppa Italia dove mancava dal 2003 (poi vinta contro la Roma) e riassapora il gusto di una sfida per il titolo 1750 giorni dopo la Supercoppa italiana a Pechino nell'estate del 2011. Tutti motivi d'orgoglio per Mihajlovic e che fanno dimenticare un cammino non certo impossibile per arrivare fin qui: Perugia, Crotone, Sampdoria, Carpi ed Alessandria.

All'Olimpico il 21 maggio, sempre che la Lega non ascolti le proteste di Conte spostando la data della finale, il Milan si giocherà un pezzettino di storia. Ma c'è dell'altro in ballo e porta ai soldi che il club ha incassato con la corsa fino a Roma e che potrebbero moltiplicarsi in caso di successo. Quanto vale portare a casa la Coppa Italia? Tra ricavi diretti e indotti non meno di 10 milioni di euro. E la stima è molto prudenziale.

Il montepremi della Coppa Italia e della Supercoppa

Si parte dal montepremi della Coppa Italia che regala alla vincitrice un assegno non trascurabile. Un anno fa la Juventus ha messo in tasca 2,5 milioni di euro (1,4 per la finalista) cui bisogna aggiungere la suddivisione dell'incasso dell'Olimpico nella giornata della finale. Tradizionalmente c'è il tutto esaurito e Juve-Lazio edizione 2015 ha regalato ai due club 1,6 milioni a testa. Il totale porta a 4 milioni in caso di successo e 3 se ci si ferma all'ultimo ostacolo.

Vincere la Coppa Italia, poi, manda certamente alla Supercoppa italiana della prossima estate. Si giocherà ancora all'estero e la Lega sta cercando la soluzione migliore dal punto di vista economico e della visibilità. L'esperienza in Cina non è stata positiva, ma ha consentito comunque a Juventus e Lazio di mettere a bilancio altri 1,5 milioni di euro a testa (ammesso che arrivino veramente). Il Milan potrebbe essere in ogni caso presente alla Supercoppa anche da finalista sconfitto qualora la Juventus vincesse anche lo scudetto.

Vincere per entrare in Europa League

Solo conquistando il trofeo che manca dal 2003, invece, la Coppa Italia varrà come accesso all'Europa League. Le regole sono cambiate e non consentono più di entrare anche da finalisti qualora la vincitrice abbia già il pass europeo. Mihajlovic, dunque, deve puntare al colpo grosso che moltiplicherebbe e 5-6 milioni già conteggiati con le voci precedenti.

Guadagnarsi un posto in Europa League senza dover attendere il verdetto del campionato significherebbe un gettone immediato da almeno 2,4 milioni di euro - quanti la Uefa ne ha garantiti ai partecipanti ai gironi nell'edizione di quest'anno - cui aggiungere i bonus per le vittorie da 360mila euro. E in più ci sono i diritti televisivi e gli incassi. Per dare un metro di paragone, Napoli e Fiorentina semifinaliste un anno fa hanno incassato rispettivamente dalla Uefa 12,2 e 10,5 milioni di euro, mentre Inter e Torino che si sono fermate prima ne hanno avuti circa 6.

Il conto, insomma, è presto fatto. Vincere la Coppa Italia regala un assegno da almeno 10 milioni di euro contati per difetto e con stima estremamente prudente. Un bonus che il Milan chiede a Mihajlovic di raggiungere e che rappresenterebbe un valido argomento per il tecnico anche in sede di discussione sul suo futuro.

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