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Calcio

Milan alla svolta asiatica: arriva l'offerta di Mr. Bee, ma c'è pure Mr. Lee

500 milioni per il 51% del club: questa pare la cifra proposta a Silvio Berlusconi. Che vaglia però anche l'altra cordata cinese

"Quest chi l'è vera": in dialetto milanese, nella giornata di mercoledì è stato il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri a certificare una volta per tutte che il futuro del Milan è ormai giunto a una svolta asiatica. Rimane però da stabilire in che direzione: quella che porta a Bee Teachaubol, con alle spalle la China Citic Bank International e l'ADS-Securities LLC (una società di servizi finanziari di Abu Dhabi), oppure quella che affiderebbe il controllo del club rossonero a Richard Lee, capocordata di un gruppo di ricchi imprenditori cinesi disposti a investire direttamente di tasca propria?

L'offerta di Mr. Bee
Mentre il Milan soccombeva a San Siro contro il Genoa, gettando ulteriori ombre sul futuro di Pippo Inzaghi (che potrebbe essere sostituito in panchina da Cristian Brocchi nelle ultime cinque partite di Campionato), ad Arcore è avvenuto l'incontro tra il presidente Silvio Berlusconi e Bee Teachaubol, che per tutta la giornata ha raccontato in diretta via Instagram il suo percorso di avvicinamento a Villa San Martino. Nessun messaggio social, però, ma ovviamente solo indiscrezioni riguardo l'offerta presentata a Silvio Berlusconi e alla figlia Barbara da Mr. Bee, accompagnato nell'occasione da Pablo Victor Dana, rappresentante di ADS-Securities, e James Davies-Yandle, co-fondatore della Global Legends Series (la società di cui Taechaubol è sponsor e che promuove scuole calcio in Cina con il governo di Pechino): 500 milioni per il 51% della società, questa pare essere stata la cifra messa sul tavolo dall'uomo d'affari thailandese.

La proposta di Mr. Lee
Dopo averlo incontrato sempre ad Arcore lo scorso 3 aprile, secondo altre indiscrezioni nella mattinata di mercoledì Silvio Berlusconi avrebbe poi avuto un nuovo confronto in conference-call con Richard Lee e altri membri della sua cordata, alla quale viene invece attribuita dai rumors un'offerta di 600 milioni per avere il 60% del club, oltre alla volontà (comune a quella della parte concorrente) di quotare poi l'AC Milan sulle borse del mercato asiatico.

I tempi della svolta
Com'è ovvio, sta ora al presidente Berlusconi vagliare la concretezza delle due offerte e decidere quale possa assicurare al Milan un futuro di vertice nel calcio internazionale. E se dall'entourage di Mr. Bee filtra un cauto ottimismo, anche l'altra cordata (che si è detta comunque intenzionata a investire nel calcio al di là dell'esito di questa trattativa) pare avere tutte le carte in regola per aggiudicarsi la maggioranza del club rossonero. L'unica cosa certa, a questo punto, è che la decisione di Berlusconi non si farà attendere a lungo.

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