Calcio

Milan e Inter, la crisi della Milano del calcio che rischia l'Europa

Nerazzurri in rottura prolungata, rossoneri sconfitti dall'Empoli: ecco come i due club possono mancare l'obiettivo stagionale

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Giovanni Capuano

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Una cade e l'altra fa peggio. Con il risultato di riavvicinare pericolosamente la Fiorentina alla sesta posizione che vale il preliminare di Europa League e minacciare la Milano del pallone che rischia di restare fuori dall'Europa. Nella stagione che doveva essere del rilancio dell'Inter e della transizione per il Milan. Un doppio flop che fa malissimo e allontana il momento in cui il derby conterà nuovamente per la vetta della classifica.

La sconfitta casalinga del Milan contro l'Empoli arriva nel momento meno indicato ed è un'autentica doccia fredda. Scollinato senza danni il derby, Montella aveva l'opportunità di staccare di 5 lunghezze Pioli; sarebbe stata una sentenza. Ora, invece, la volata sarà equilibrata con il terzo incomodo Fiorentina a premere e un solo posto a disposizione.

 

Milan, troppi pochi gol per correre

La nona sconfitta dall'inizio della stagione ha confermato che il grande problema del Milan di Montella è l'incapacità di tradurre in rete le occasioni create. I rossoneri segnano troppi pochi gol per non dover essere sempre appesi a un filo che, di tanto in tanto, si spezza causando brusche cadute.

Bacca e gli altri: un problema - Dopo 33 giornate il Milan ha segnato 50 gol ed è il solo il nono attacco del campionato. Siccome anche la difesa non è impermeabile (37 reti subite), ecco che vincere anche le partite più semplici diventa un problema. E' accaduto troppe volte anche a San Siro.

Suso e Deulofeu, quanti limiti - I due esterni spagnoli sono una delle note migliori della stagione, ma allo stesso tempo rischiano anche di trasformarsi in un limite se diventano l'unico sbocco della manovra offensiva. Montella aveva tentato l'esperimento di Deu finto nueve, ma non ha avuto i risultati sperati e dovrà inventarsi qualcosa per le ultime 5 giornate.

Lapadula e Bacca - Anche perché Lapadula non è riuscito a sovvertire le gerarchie rispetto a un Bacca da sempre poco integrato nel gioco di Montella. E anche quando viene schierato titolare il suo apporto non è decisivo. Il risultato è che nei finali il tecnico ammassa attaccanti e mezzepunte sperando nel colpo isolato che non sempre arriva.

Il peso delle rimonte - Il Milan è andato in svantaggio per primo 13 volte e solo in un'occasione ha vinto subendo ben 8 sconfitte. Ovvero solo 7 punti fatti: non è vero che nel dna c'è la rimonta sempre e comunque e il peso psicologico di dover risalire spesso schiaccia le speranze rossonere. Un privilegio che non è più sostenibile.

Cosa dice il calendario da qui alla fine

Il calendario della volata per il sesto posto sembra privilegiare la Fiorentina rispetto alle milanesi. I viola partono dietro e dovranno correre di rincorsa, ma in almeno un paiodi giornate hanno la speranza di poter recuperare punti preziosi e l'aspetto mentale può fare la differenza. Ecco le ultime cinque giornate:

Milan (58 punti) - CROTONE/Roma/ATALANTA/Bologna/CAGLIARI

Inter (56 punti) - Napoli/GENOA/Sassuolo/LAZIO/Udinese

Fiorentina (55 punti) - PALERMO/SASSUOLO/Lazio/NAPOLI/Pescara

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