Calcio

Milan flop, Mihajlovic si arrende. E lo spogliatoio si spacca...

Contro il Chievo l'addio a ogni sogno per i rossoneri. I senatori contro i compagni e il giallo della frase del serbo: "Non possiamo fare di più"

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Giovanni Capuano

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Il peggio per il Milan arriva in coda a una partita con poco costrutto e pochissime occasioni, quando la classifica certifica l'addio a ogni sogno di grandezza europea. C'è una frase di Mihajlovic a Sakic rubata da Mediaset (e smentita poi dal diretto interessato): "Con questa squadra impossibile fare di più". Una sentenza che incendia in un attimo il clima intorno a un gruppo che pare aver staccato la spina con la sconfitta contro il Sassuolo.

Il Milan oggi ha gli stessi punti della Sampdoria un anno fa alla 29° giornata: 48. E' sesto in classifica staccatissimo dalla Champions (-11 dalla Roma) e anche da quell'Inter che solo due settimane fa era stata messa nel mirino. Alcuni uomini chiave non funzionano più, a partire da Bacca che non segna più, non tira e non ha più un compagno di reparto dopo l'eliminazione di Niang causa incidente automobilistico.

Quello che è peggio, però, è che Mihajlovic ha perso anche quell'unica caratteristica che lo preservava e cioé la compattezza dello spogliatoio e la determinazione nel rincorrere il risultato che aveva tenuto tutti insieme durante la serie di 9 risultati utili consecutivi.

Quello che è peggio rispetto allo scialbo 0-0 di Verona e alla frase (presunta) di Sinisa, sono le parole di Abate e Abbiati. I senatori dello spogliatoio hanno raccontato un Milan diverso da quello che ci si immaginava: "Atteggiamento inaccettabile, non ci sono parole per la prima mezz'ora. Non parlo dei singoli, ma infastidisce quando un compagno viene richiamato e risponde perché vede il richiamo comeuna rottura, quando invece è costruttivo".

Potrebbe essere l'estremo tentativo di dare una scossa all'ambiente. Potrebbe, però, anche rivelarsi la certificazione di un fallimento perché la campagna da 90 milioni della scorsa estate prevedeva come esito un Milan che fosse più vicino alla vetta della Samp di un anno fa. Berlusconi farà sintesi di tutto, mentre si ripropone il balletto sul tecnico della prossima stagione: Mihajlovic? Brocchi? Qualcun'altro?

La 29a giornata in pillole

* Il Napoli espugna Palermo con un rigore di Higuain (27 gol come nella stagione 2009-2010 con il Real Madrid) e si riporta a 3 punti di distanza dalla Juventus che nell'anticipo del venerdì aveva regolato il Sassuolo con una magia di Dybala. Sarri: "Se loro vanno avanti così non abbiamo speranze".

* Resa della Fiorentina nella corsa Champions: pareggio contro il Verona (1-1) e terza gara senza vittoria per i viola che hanno perso lo smalto di qualche settimana fa.

* La Roma continua a incantare e passa anche a Udine (1-2). Ottavo successo consecutivo per Spalletti, torna al gol anche il contestato Dzeko. Colantuono sempre più sul filo e contestazione dei tifosi nei confronti dei friulani.

* L'Inter mostra nuovi segnali di ripresa e batte il Bologna: 2-1. Per Mancini è il secondo successo di fila ma perde Icardi (infortunio) e Palacio (squalifica) in vista dello scontro diretto dell'Olimpico contro la Roma.

* Malgrado il turn over la Lazio batte l'Atalanta (2-0) e la inguaia nella lotta per non retrocedere dove ci sono ora ben cinque squadre in 5 punti.

* Il Carpi fa suo il confronto diretto tra neopromosse e riapre il torneo in coda. Gli emiliani vincono 2-1 e con 25 punti ora sono in corsa per salvarsi.

* Spettacolare 3-2 tra Genoa e Torino con doppiette di Immobile (5 reti da quando è tornato in serie A) e Cerci. Ventura contestato dai tifosi si difende.

* La Sampdoria si tira fuori dalla zona calda pareggiando ad Empoli (1-1) e i toscani interrompono la striscia di 4 sconfitte consecutive.

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