Calcio

Milan, la difficile estate delle cessioni per sistemare il bilancio

Da Donnarumma a Cutrone, ecco chi può essere venduto per incassare plusvalenze. Maldini alle prese con alcuni casi scottanti da risolvere

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Giovanni Capuano

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I problemi con la Uefa per il rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario e gli squilibri di bilancio obbligano il Milan a un'estate in cui la praola d'ordine, prima di investire sul mercato, sarà vendere e vendere bene. Una sfida per Maldini e sul suo staff oltre che per Gazidis che è uomo di conti prima ancora che di campo e che, dunque, dovrà assecondare la necessità per Elliott di rendere sostenibile la gestione del club.

Non sarà semplice anche perché una parte importante del lavoro andrà completata entro il 30 giugno, data di chiusura di un bilancio che si annuncia in passivo per cifre considerevoli (80-90 milioni di euro), da limitare facendo ricorso alla leva delle plusvalenze.

Sul taccuino dei dirigenti del Milan ci sono almeno quattro nomi segnati di rosso. Donnarumma, Suso, Cutrone e Calabria. Più un quinto - Romagnoli - che dovrebbe restare per essere il pilastro della difesa, ma che in particolari condizioni rischia di diventare una pedina sacrificabile a logiche di mercato.

Ecco le possibili plusvalenze del Milan

Coiminciamo con Suso, che nella testa del Milan potrebbe partire senza creare traumi. Prelevato dal Liverpool per poche centinaia di migliaia di euro, lo spagnolo non ha quasi più incidenza nel bilancio del club e una sua cessione garantirebbe una plusvalenza netta importante. Il problema è che nessuno si è palesato per pagare la clausola da 40 milioni di euro e il mercato sull'esterno offensivo sembra al momento fermo.

In linea teorica la carta che potrebbe sistemare tutto con una sola operazione è quella di Gianluigi Donnarumma, prodotto del vivaio e potenziale affare da 50-60 milioni di euro da incamerare netti. La stagione è stata buona, qualche porta si potrebbe aprire in Europa (Manchester United), ma la scadenza del contratto nel 2021 è troppo vicina perché il Milan abbia totalmente il controllo della situazione. Raiola vuole tenerlo a Milanello almeno un'altra stagione e il rischio è di riproporre la presenza di Gigio con Reina in panchina e un giovane come Plizzari costretto a girare in prestito.

Dal settore giovanile viene anche Cutrone che si è trovato chiuso da Piatek e a tratti ha mostrato di soffrire la posizione di riserva. Quanto può valere? Non più di una ventina di milioni di euro. Aiuterebbero senza, però, risolvere tutti i problemi. Lo stesso per Calabria che pesa a bilancio zero e ha contratto in scadenza nel 2022.

Romagnoli, Piatek e gli altri

E qui si innesta il discorso di capitan Romagnoli. Ha rinnovato un anno fa, a bilancio pesa per poco più di 7 milioni e ha certamente molto mercato ma vorrebbe restare. Ricambiato. Le voci sulla Juventus non hanno trovato fin qui conferma.

Qualche plusvalenza potrebbe uscire da cessioni di Rodriguez (valore a bilancio 7,1 milioni), Calhanoglu (10,7) e Musacchio a patto, però, di trovare estimatori in giro per l'Europa.

Sulla carta incedibili gli acquisti di gennaio, ovvero Piatek e Paquetà. Troppo alto il loro prezzo per potr garantire quello che serve al Milan visto che entrambi partono da valori superiori ai 27 milioni di euro. Lo stesso discorso è valido per Caldara (28) e Conti (14,5), quest'ultimo penalizzato da due stagioni di infortuni.

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