La notte perfetta del Milan dalla A alla Z

L'esonero di Allegri, Vilanova al telefono, Messi a digiuno e Balotelli in tribuna. Tutto su Milan-Barcellona e i suoi protagonisti

Gol boateng

Boateng segna la rete dell'1-0 – Credits: ANSA/PIER PAOLO FERRERI

Giovanni Capuano

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La notte perfetta. Impossibile da prevedere e disegnare alla vigilia e non solo per il risultato. Come è nata? Ecco dalla A alla Z i 90 minuti che i tifosi rossoneri non dimenticheranno mai.

A come ALLEGRI - E' stata la sua grande rivincita. Altro che marcatura a uomo su Messi. Il tecnico si è tappato le orecchie, ha blindato Milanello e studiato le mosse di chi era stato capace di ingabbiare il Barcellona. Ne è uscita una prestazione che lo proietta ben oltre la scadenza del giugno 2014.

B come BOATENG - Anche il Boa era a caccia di rivincite dopo una stagione e mezza da desaparecido. Non solo il spaccapartita ma anche tanta sostanza e qualità. Top player.

C come CAMPO - Un anno fa gli spagnoli lo avevano definito 'patatazo' e avevano ragione. Si sono lamentati anche questa volta ma è un alibi. Nulla della loro sconfitta dipende dalla qualità del terreno di gioco del Mezza.

E come EL SHAARAWY - L'assist per il raddoppio di Muntari è un cioccolatino. Giocata da campione consumato e non da ragazzo in rampa di lancio. La sua esplosione è definitiva. Passerà momenti difficili, ma non si perderà.

G come GALLIANI - A fine partita rideva come un matto. Il suo merito maggiore è stato resistere alla tentazione di mandar via Allegri nel momento peggiore: "E pensare che volevo esonerarlo ma non ce l'ho fatta..." ha confessato. Voto 8.

I come INTER - I marziani a San Siro erano caduti già contro l'Inter (20 aprile 2010). Ora il Milan si è tolto il peso e ha eguagliato l'impresa. Allegri copi tranquillamente Mourinho nella gestione dei 90 minuti del Camp Nou: cuore e attenzione tattica per superare il turno.

L come LIGA - La serie A sarà anche un campionato in declino, però l'approccio agonistico del Barcellona a San Siro dimostra come giocare solo amichevoli in campionato (già stravinto) possa essere penalizzante anche per i migliori. E' un caso che in questo giro europeo i club spagnoli abbiamo messo insieme un pari e tre sconfitte?

M come MUNTARI - In fondo era tra i pochi a sapere cosa significa giocarsi la Champions a questi livelli. Ce n'eravamo dimenticati tutti e la prestazione contro il Barca lo ha ricordato. Gol fondamentale e bello. I milanisti hanno ricordato cosa sarebbe stata la scorsa stagione se Romagnoli...

N come NIANG (o anche NEGUESHA) - Niang è entrato e con la sua veloce gioventù ha chiuso la partita. E' uno dei simboli del nuovo corso rossonero. Neguesha in tribuna saltava di gioia insieme a Balotelli, mai visto così sorridente. L'ultima volta che aveva incrociato il Barcellona aveva litigato con tutto lo stadio.

O come OTTOCENTOCINQUE - Il numero di passaggi del Barcellona in 95 minuti: 805. Un tic toc inutile e irritante, tutto orizzontale e senza sbocchi verso la porta di Abbiati che avrebbe tranquillamente potuto salire in tribuna a godersi lo spettacolo. Il modello-Barca è ancora il migliore ma quando non funziona...

P come PULCE - Con questa siamo a 9 partite (798') contro le italiane senza gol su azione. Ormai non è un più un caso che Messi fatichi contro i nostri dispositivi difensivi. Evidentemente siamo come la kriptonite per Superman

R come REMUNTADA - I giornali catalani lo hanno già cominciato a scrivere: 'Servirà la remuntada'. Nel 2010 andò male, ma il Milan si prepari. Il Camp Nou sarà un inferno anche di antisportività. Faranno di tutto per rovesciare il risultato, ma se esce in piedi la squadra di Allegri può andare ovunque.

S come SAN SIRO - Ieri sera 4,6 milioni di euro e tutto esaurito ribollente. In campionato la media è di poco superiore alle 35mila presenze. La differenza sta anche in questo e ora il popolo del Milan ragioni sull'opportunità di riavvicinarsi alla squadra anche quando conta meno. Se lo merita.

T come THOMSON - Nelle serate perfette tutto gira per il verso giusto. Anche la non chiamata dell'arbitro inglese sul mani di Zapata è un segnale del destino. Un po' come i fischi che aiutarono l'Inter nella semifinale del Triplete...

V come VILANOVA - Dalla stanza del suo hotel di New York ha provato a telecomandare Roura. Visto più volte il tecnico di riserva al telefonino in panchina. Scena surreale. Il Barcellona è una macchina perfetta, ma un allenatore in panchina serve.

Z come ZAPATA - Due anni fa era uno dei difensori più promettenti nel panorama europeo. Poi si è perso al Villarreal. Galliani lo ha ripescato da lì e potrebbe aver fatto un affare.

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