E' la partita dei record (e se il Milan vince si paga mezzo Balotelli)

Incasso a San Siro, premi Uefa e diritti tv: in ballo 13 milioni di euro, metà di quanto è costato Supermario a Berlusconi

Massimiliano Allegri parla alla squadra alla viglia del match con il Barcellona (Credits: ANSA/MATTEO BAZZI )

Giovanni Capuano

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Per la gloria ma non solo. Per prolungare il sogno di arrivare a Wembley, certo. Ma anche e soprattutto per non scendere dalla giostra ricchissima della Champions League che è arrivata nella fase in cui dispensa premi e jakpot come fosse la Lotteria di Capodanno. Quanto vale Milan-Barcellona in termini economici? Moltissimo. Almeno 9 milioni di euro senza calcolare l'indotto, ma con la possibilità di salire fino a 13 milioni e anche oltre. Praticamente in due notti il Milan potrebbe pagarsi metà dell'investimento fatto per portare a Milanello Balotelli.

Si comincia dall'incasso di San Siro che non è da record ma si avvicina: 4.641.599 euro per il tutto esaurito con circa duemila tifosi del Barcellona presenti. Soldi che entrano subito nelle casse di via Turati. Il passaggio ai quarti di finale vale invece 3,9 milioni di euro da aggiungere ai 15,1 già incassati nella prima fase: 8,6 per la partecipazione al girone, 3 per gli 8 punti conquistati sul campo e 3,5 per la qualificazione agli ottavi di finale.

Saltare l'ostacolo Barcellona significherebbe garantirsi poi almeno un ulteriore incasso per i quarti di finale che certamente non si allontanerebbe dai 4,5 milioni di euro e consentirebbe al Milan di incrementare la sua quota di 'market pool', la fetta della torta legata alla spartizione dei diritti tv in cui conta, oltre al bacino di rappresentanza, anche il comportamento nella manifestazione.

I motivi per cercare di fare bene, insomma, non sono legati solo alla soddisfazione di battersi alla pari con i numeri uno al mondo. Le ragioni di bilancio incombono. Il Milan chiuderà sul filo del pareggio l'esercizio 2013 dopo l'ultimo pesante 'rosso' del 2012 (-67 milioni di euro) e si è potuta permettere di tornare a fare investimenti di prospettiva grazie soprattutto alla politica di taglio dei costi del monte stipendi che ha fatto risparmiare circa 40 milioni di euro lordi.

In questa situazione è ovvio che ogni euro incassato in più può essere linfa per il mercato di luglio. L'operazione Balotelli insegna. Se l'attaccante ex-Manchester City riuscirà a trascinare la squadra al terzo posto sarà un investimento che si ripaga da solo considerato che la partecipazione alla Champions vale in media intorno ai 30 milioni di euro a stagione. Ma già adesso i conti possono cominciare a tornare.

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