Milan-Barcellona, un'impresa vera

Allegri vince la battaglia, merito suo se Messi e compagni sono parsi poca cosa - le immagini della vittoria -

L'11 del Milan che ha sconfitto il Barcellona per 2-0 (Credits: Claudio Villa Getty Images Sport)

Attenzione. Nei bar già si sente la seguente litania "Tutto qui il Barcellona?"

Domanda che nasconde certo l'invidia di qualche tifoso non rossonero ma che traccia l'analisi migliore possibile del successo del Milan sul Barcellona. Un 2-0 che non lascia dubbi, che per 90' ha raccontato soprattutto una sensazione palpabile. Quella che si è giocata la partita che voleva Allegri.

E' lui, l'allenatore più in bilico del momento, il vero trionfatore del match. Senza stare ad ascoltare i suggerimenti del suo Presidente ("Io farei curare Messi a uomo") ha fatto l'unica cosa possibile al momento per sconfiggere il Barcellona del tichi taca: il caro vecchio "catenaccio".

Non ce ne abbiano gli esteti, perché quello che conta è vincere e passare il turno. Per le belle azioni ci saranno altre partite.

E così ecco che El Shaarawi esce con i crampi perché fare il terzino, oltre che lanciarsi in contropiede, non è proprio semplice. E così ecco Pazzini trovarsi ben piantato nella sua metà campo a 15 metri di distanza dalla linea difensiva.

Allegri ha tolto così l'unica arma nelle mani del Barcellona: gli spazi. Non si è visto in 90 minuti un inserimento che fosse uno, al centro come sulla fascia. Tutto chiuso, tutto sbarrato. Ed anche quando la linea difensiva era così bassa che più bassa non si può non è che Abbiati abbia dovuto fare chissà che. Tiri in porta pochi, azioni pericolose ancora meno. Ed in bocca e nella testa quell'idea che se si fosse andati avanti a giocare per altre 5 ore il copione sarebbe stato lo stesso, anzi che finiva 4-0 invece che 2-0.

Il Barcellona ha pagato la sua supponenza, quell'idea di essere più forte a prescindere. Difficile capire come Villanova pensasse di fare gol senza una punta vera. Forse sarà il fatto che in Spagna questo basta ed avanza. Ma con le italiane no. Se l'unica idea è quella di arrivare in porta con il pallone tra i piedi allora possiamo essere molto possibilisti per il ritorno.

Che sarà identico (tatticamente parlando) alla gara di andata. Rossoneri rintanati e pronti a fiondarsi in contropiede e padroni di casa a caccia della "remuntada". Non sappiamo come finirà.

Al Camp Nou sarà tutto diverso. 90 mila persone spingeranno i padroni di casa in avanti, ci sarà un arbitro condizionato, una squadra arrabbiata (non quella molle di ieri) e magari tatticamente schierata in maniera diversa. Ma siamo sicuri che il Milan un gol riuscirà a farlo. Ed il Barcellona dovrà così farne 4...

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