Calcio

Mihajlovic, ecco l'esonero: Berlusconi sceglie subito Brocchi

Svolta al Milan dopo la sconfitta contro la Juventus: via il tecnico. Ecco come cambia la squadra in vista della Coppa Italia

Mihajlovic

Giovanni Capuano

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Ribaltone Milan. La sconfitta contro la Juventus, seppure onorevole nel risultato, costa la panchina a Sinisa Mihajlovic e spinge Berlusconi ad accelerare il progetto di rinnovamento della prima squadra. Una svolta maturata nel lunedì di riposo per i giocatori, quando il patron rossonero ha preso in mano la situazione ha deciso di non ascoltare più giocatori e Galliani che chiedevano di tenere duro con Sinisa.

A guidare il finale di stagione del Milan sarà Christian Brocchi, tecnico della Primavera che in passato era stato preallertato più volte e che si è detto pronto. Tutto è maturato nel pomeriggio e si è concretizzato in una cena ad Arcore alla presenza dello stesso Berlusconi; seduti al tavolo Galliani e Brocchi. Tre ore di chiacchiere e discussioni intorno al Milan e poi il via libera. Il comunicato ufficiale è arrivato alle 11 del martedì mattino.

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Un rapporto mai nato con Berlusconi

Berlusconi aveva da tempo in cuore la sostituzione di Mihajlovic con il quale non aveva mai pienamente legato. Differenze incolmabili nella visione del calcio e a livello comunicativo, con alcune battute dell'allenatore serbo che hanno infastidito non poco il numero uno rossonero. Sembrava, però, che la ripresa di fine inverno con i nove risultati utili consecutivi avesse rimandato la resa dei conti. Poi sono arrivati i 2 punti in 5 partite e la situazione è crollata.

Dopo la fine della sfida contro la Juventus, persa 2-1 in rimonta, il giudizio di Berlusconi è stato ancora una volta netto e negativo: gioco senza capo né coda e troppo difensivo come al solito. Una sentenza che è costata il licenziamento anticipato a Mihajlovic, che aveva concesso due giorni liberi alla squadra dopo la settimana di ritiro forzato, vissuta come ultima spiaggia per evitare il crollo.

Brocchi, sette partite per tenersi il Milan

Christian Brocchi, che da giocatore ha vinto 11 trofei con il Milan e che guida la Primavera rossonera con discreti risultati, ha avuto modo di parlare spesso con Berlusconi negli ultimi mesi. Ha con il patron un rapporto diretto sul modello di Seedorf, altra scelta d'emergenza ai tempi dell'esonero di Allegri. Piace per il modo di far giocare la sua squadra cercando sempre di costruire il possesso palla. Dovrà misurarsi come tutti su una rosa di qualità non eccelsa.

Nel vertice di Arcore ha avuto modo anche di discutere i piani tattici per il finale di stagione. Addio 4-4-2, il modulo con cui Sinisa aveva rialzato le prestazioni del Milan tra febbraio e marzo, si torna al 4-3-3 o al trequartista come piace al presidente. Brocchi ha sette partite per guadagnarsi la conferma in vista dell'anno prossimo: sei di campionato nelle quali difendere la qualificazione in Europa League e la finale di Coppa Italia per cercare il miracolo.

Porterà con sé il suo mini staff della Primavera, mentre l'esonero di Mihajlovic coinvolge anche tutti i collaboratori. La squadra sarà diretta da subito da Brocchi e andrà verificata la reazione dei giocatori che si erano spesi a parole più volte per difendere l'allenatore serbo.

Il comunicato ufficiale del Milan

La comunicazione ufficiale è arrivata alle 11 con un comunicato di poche righe. Un ringraziamento a Mihajlovic, come prammatica, seguito dal benvenuto per Brocchi con il curriculum da giocatore e allenatore delle giovanili. Ecco il testo:

AC Milan comunica l’esonero del Signor Sinisa Mihajlovic dall’incarico di allenatore.
Al Signor Mihajlovic vanno i più sentiti ringraziamenti per l’attività fin qui svolta con impegno e correttezza.
La conduzione tecnica della Squadra è affidata, fino al termine dell’attuale stagione, al Signor Cristian Brocchi al quale AC Milan rivolge i più cordiali auguri di buon lavoro.

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