Calcio

Messi rinviato a giudizio per frode fiscale, rischia 22 mesi di carcere

Il giudice di Barcellona ha deciso di andare avanti con il processo, legato a una presunta evasione da 4,16 milioni di euro

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Sulla base dei documenti presentati dal procuratore di Stato Mario Maza e il pubblico ministero Raquel Amado, il giudice del Tribunale di Barcellona ha deciso di rinviare a giudizio Leo Messi e il padre Jorge Horacio, accusati di aver evaso al fisco spagnolo 4,16 milioni di euro tra il 2007 e il 2009 in relazione a contratti legati allo sfruttamento dell'immagine del 26enne fuoriclasse argentino.

Qualora venissero ritenuti colpevoli dalla giustizia spagnola, l'attaccante e il genitore (assenti oggi all'udienza) rischierebbero sino a 22 mesi di carcere. "In ogni caso si tratta di un processo ancora tutto da giocare", ha commentato all'uscita dal Tribunale l'avvocato di Messi, che confida in qualche dribbling legale degno di quelli sfoderati in campo dal suo assistito.

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