Calcio

L'Inter e il sogno (pericoloso) di Messi. Meglio investire sul futuro

Le parole di Tronchetti, i soldi di Suning e la suggestione di ripetere il colpo Ronaldo. Che però arrivò a Milano a 21 anni...

Real Sociedad de Futbol v FC Barcelona - La Liga

Giovanni Capuano

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Lionel Messi all'Inter. Una suggestione più che un vero progetto, nata dalle parole di Tronchetti Provera e alimentato dai soldi cinesi che stanno movimentando il mercato nerazzurro. Non subito, perché la clausola rescissoria da 250 milioni di euro è fuori portata anche per Suning, ma nel giugno 2018 alla scadenza di un contratto che la Pulce sta tardando a rinnovare con il Barcellona.

Non è una novità nel mondo Inter. Da Moratti, che aveva candidamente ammesso di essere disponibile a fare una pazzia solo per l'attaccante argentino, a Thohir, che lo aveva citato in una battuta all'inizio della sua avventura da socio di maggioranza, il nome di Messi torna ciclicamente a incrociarsi con i sogni di mercato nerazzurri. Per poi costantemente rimanere tale: un sogno: appunto.

Per fare un club vincente serve prima una grande squadra

Ammesso che davvero alla fine si arrivi al divorzio (clamoroso) in Catalogna, Messi ha una fila di pretendenti altrettanto ricchi e certamente più affascinanti dell'Inter. Il primo è il Manchester City di Guardiola, tecnico col quale si è affermato ai massimi livelli e ha toccato i punti più alti e spettacolari della sua carriera. Quello inglese è un progetto che potrebbe affascinare Messi più ancora di quello italiano. Prima di tutto per il valore del campionato, con la Premier League superiore nettamente per appeal alla Serie A, poi per l'idea di essere la ciliegina di una torta che Pep sta cucinando già adesso.

All'Inter, invece, serve altro. La strada per tornare grandi è lunga e dispendiosa, fatta di qualche mercato "sopra le righe" cercando il giusto mix tra nomi affermati e talenti potenzialmente esplosivi. Inserire Messi in un contesto inferiore tecnicamente e non pronto tatticamente rishierebbe di produrre effetti limitati se paragonati alla spesa. Non sarebbe nemmeno una scorciatoio verso la vittoria, forse. O, comunque, si tratterebbe di un investimento onerosissimo su un giocatore di oltre 31 anni.

Il precedente di Moratti con Ronaldo nel 1997

Certo, c'è la suggestione del precedente di Massimo Moratti che si presentò ai tifosi strappando un certo Ronaldo proprio al Barcellona. Era l'estate del '97 e il club ne guadagnò sia dal punto di vista sportivo che da quello dell'immagine. Però quel Ronaldo era un fuoriclasse di 21 anni con ancora margini di miglioramento e che, sulla carta, avrebbe potuto scrivere la storia della sua epoca. Messi nel 2018, tra l'altro con laprospettiva dell'ultimo Mondiale da protagonista, sarebbe una stella sul viale del tramonto.

Anche l'impatto economico sarebbe differente. E' vero che Messi è un brand che aiuterebbe ilclub a saltare diverse tappe nell'internazionalizzazione del proprio marchio, però l'effetto sarebbe tutto da valutare. Anche perché, pur concedendo un acquisto a parametro zero - difficile da immaginare - si tratterebbe di un ingaggio pluriennale a cifre fuori mercato per il calcio italiano. Oggi la Pulce guadagna oltre 20 milioni di euro netti in solo stipendio. Fargli in contratto da cinque anni a cifre simili significherebbe impegnare quasi 250 milioni. Ci sono modi migliori di farlo. Soprattutto se sogni di costruire un nuovo ciclo e hai qualche scoria finanziaria da smaltire ereditata dal passato.

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