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Calcio

Rivoluzione nel calcio in tv: Mediaset soffia a Sky interviste e archivio

Non solo la priorità nelle interviste, immagini dagli spogliatoi e i bordocampisti: la guerra sugli ultimi pacchetti calcio cambia la vita agli abbonati

Nella guerra tra colossi del calcio in tv Mediaset mette a segno un colpo duro nei confronti di Sky. Una rivoluzione silenziosa che non pareggia, forse, l'esclusiva su tutta la serie A che l'emittente di Murdoch avrà fino al 2018 (Premium trasmetterà solo i match di 8 squadre con pacchetto da definire ma contenente le migliori), ma che promnette di rovoluzionare le abitudini degli abbonati alle due piattaforme. A meno di accordi successivi - ricordiamo che si è appena aperta l'istruttoria dell'Antitrus sull'accordo del giugno 2014 e che in gioco ci sono anche i diritti della Champions League e dei campionati stranieri -, per il telespettatore appassionato di calcio sarà sempre meno semplice riuscire a vedere tutto lo spettacolo senza dover doppiare il proprio investimento. E' la dura legge del mercato e il prodotto della fine della pax televisiva tra Mediaset e Sky. Ad oggi le cose stanno così.

A Mediaset le immagini dagli spogliatoi e le interviste

La prima rivoluzione nelle abitudini deriva dall'assegnazione a Premium del Pacchetto C dela bando della Lega di Serie A che riguardava contenuti esclusivi di contorno ai match del campionato. Sky perde le immagini pre-partita dagli spogliatoi, la presenza dei bordocampisti ai lati di entrambe le panchine, la postazione cronisti nei garage e la flash interview al termine del primo tempo. Ma, soprattutto, cede terreno a Premium nelle interviste pre partita e post partita per le quali la priorità diventa della concorrente Mediaset. Per intenderci, il salotto di Ilaria D'Amico e dei suoi ospiti dovrà attendere che gli allenatori abbiano prima concluso l'intervista a Mediaset (7 minuti per regolamento) per poi intervenire a Sky. Sarà così per tre anni e i dirigenti della tv di Murdoch dovranno studiare qualche contromossa per riempire il palinsesto al termine delle gare.

Le immagini dei gol del passato? Solo su Mediaset

Ma la novità maggiore riguarda i cosiddetti 'Diritti d'archivio, ovvero le immagini non in diretta dei match della serie A. Si tratta dei contributi delle ultime stagioni (dal 2008 a quella corrente) e dell'archivio storico (dall'inizio al 2008). Dal 1° luglio solo Mediaset Premium potrà trasmetterle all'interno dei propri notiziari o programmi d'approfondimento. Varrà per 15 club su 20 con l'eccezione di Juventus, Empoli, Roma, Sassuolo e Torino che hanno deciso di avocare a sè la trattativa di questo tipo di diritti e stanno parlando con entrambi i broadcaster. Sky non potrà più usare le immagini delle partite del turno oltre l'ottavo giorno successivo al match: niente approfondimenti, moviola, classifiche marcatori e cose simili: 210 gare a stagione in esclusiva assoluta e 360 (su 380) complessivi. Non solo: il sabato basta dirette delle conferenze stampa degli allenatori delle 15 società sotto il cappello di Infront.

La sfida colpisce al cuore soprattutto il canale 200 della piattaforma Sky che trasmette 24 ore su 24 per tutta la settimana e si alimenta di questi diritti e di queste immagini. Quando un anno fa era stato concluso l'accordo ora sotto la lente di ingrandimento dell'Antitrust pareva implicito che restassero in possesso di Sky. La situazione, però, è cambiata e l'offerta di Premium è stata più alta. La piattaforma del digitale terrestre ha, dunque, un'offerta che comprende le migliori 8 squadre della serie A (non in esclusiva) e la Champions League (tolta del tutto a Sky), otre ai diritti accessori appena descritti. Non ci saranno più l'Europa League, passata a Murdoch, e i campionati stranieri dal momento che Fox Sports non ha rinnovato l'accordo con Mediaset. Sono ancora da assegnare quelli relativi alla Liga spagnola.

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