Mazzarri e i messaggi a Thohir: che Inter vuole?

Il tecnico preoccupato dai segnali provenienti dalla società e dal calo della squadra. A gennaio mercato da Champions oppure chiarezza negli obiettivi - Guarin verso l'addio  

Walter Mazzarri è allenatore dell'Inter dal luglio 2013 – Credits: Getty Images Sport

Giovanni Capuano

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La serie di pareggi consecutivi che ha gelato la corsa dell'Inter verso la vetta della classifica, ha avuto l'effetto di velocizzare la resa dei contii ad Appiano Gentile. Quello che resta del campionato prima della sosta di Natale è stimolante, ma non autorizza sogni di gloria: trasferta a Napoli e derby contro un Milan che si sta piano piano ritrovando. Il rischio, insomma, è arrivare al 2014 con una classifica positiva, se si pensa al punto di partenza, ma non così ricca da poter davvero sognare il salto di qualità. Che Inter sarà quella del prossimo anno? Quale squadra, prima ancora che società, ha in mente Thohir? Domande che girano nella testa dei tifosi e degli addetti ai lavori a partire da Walter Mazzarri, che del progetto tecnico è garante e responsabile.

Ecco perché non deve stupire che l'allenatore lanci messaggi proprio alla vigilia del mini-ciclo di gare impegnative che porterà alla sosta e poi almercato di gennaio. Mazzarri ha ricevuto fin qui grandi elogi, anche pubblici, dal nuovo proprietario che però è sempre rimasto molto sul vago quando si è parlato di strategie di rafforzamento della squadra e, soprattutto, ha cominciato a lavorare molto sulla parte commerciale del club senza charire i piani immediati di mercato. Cosa accadrà dal 3 gennaio quando si potrà tornare ad operare?

L'unica risposta avuta fin qui è che bisognerà sempre tenere d'occhio i conti, che prima di acquistare bisognerà vendere e che ci sarà anche qualche partenza dolorosa. Una politica che Mazzarri accetta a patto di avere quegli uomini che servono al suo progetto a partire da Lavezzi, l'unico sul quale ha speso parole importanti. Il problema è che il Pochi difficilmente rientra nei parametri del nuovo corso interista (tetto ingaggi a 2,5 milioni netti contro i 4 guadagnati dall'argentino) e di questo passo ogni trattativa può diventare difficile. A Mazzarri poi l'idea di fare da chioccia a un gruppo di ragazzi talentuosi ma inesperti non è mai piaciuta. E' un allenatore diverso, che punta su una rosa ristretta (14-15 uomini) lasciando poco spazio agli altri.

Il momento della chiarezza è arrivato. Il bilancio dell'Inter fin qui è positivo: 28 punti in 15 giornate. Però per inseguire il terzo posto serve di più e il tecnico di San Vincenzo ha in più occasioni fatto capire di non poterlo avere dalla squadra attuale che è quasi identica a quella naufragata un anno fa nel girone di ritorno, non solo per colpa di Stramaccioni. Senza i rinforzi a gennaio niente Champions e sarebbe bene che Thohir dichiarasse apertamente l'obiettivo finale per non caricare l'ambiente di aspettative.

Ultimo capitolo: le voci su Frank de Boer, allenatore dell'Ajax. Se ne era già parlato a ottobre e girano ancora. Ha un profilo molto più vicino a quello che Thohir sembra intendere per l'Inter, ma allora Mazzarri aveva risposto con i risultati. Meglio chiarirsi subito. Se il futuro è lui (o altri) sarebbe il caso di evitare un lungo logoramento che non porterebbe certo risultati in campo. Intanto via al mercato: partirà Belfodil che ha deluso e forse Guarin con destinazione Chelsea. Ma a Mazzarri interessa soprattutto capire chi può arrivare.

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