Mauro Icardi: adesso parla il campo

L'argentino torna disponibile dopo l'ernia inguinale e lo stop di un mese. Dovrà convincere Mazzarri a non chiedere una punta sul mercato - Dalai: "Icardi è innamorato. Perché giudicarlo?" - La love story con Wanda Nara

Matteo Politanò

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Un anno fa Mauro Icardi era uno dei giocatori più interessanti al mondo. Il 6 gennaio 2013 la doppietta alla Juventus lo aveva consacrato anche in patria come talento del futuro al punto di allarmare la federazione per una possibile convocazione azzurra. Lui aveva sponsor d'eccezione, da Lionel Messi a Diego Maradona, tutti ad invocarlo in maglia albiceleste. A 19 anni si era ritrovato titolare nella Sampdoria di Delio Rossi, al posto dell'infortunato Maxi Lopez. L'attuale attaccante del Catania lo aveva accudito e motivato, nessuno avrebbe pensato che un anno dopo Maurito avrebbe avuto il nome di sua moglie tatuato sul braccio.

Icardi ha concluso la sua prima stagione in serie A in doppia cifra (10 gol in 31 presenze) e si è guadagnato la maglia dell'Inter: per vestire nerazzurro aveva anche rifiutato il Napoli. Il bimbo prodigio di Rosario, stessa città di Messi che è anche suo amico ed estimatore, si è presentato al pubblico di San Siro come meglio non si potrebbe fare. Gol contro la Juventus nell'1-1 del nuovo ciclo targato Mazzarri. Si ripete contro il Cagliari, stesso risultato, poi la pubalgia che tormenta, l'operazione, lo stop. Di Mauro Icardi si è parlato poco per le giocate e più per la vita privata. Privata fino ad un certo punto vista la love story con Wanda Nara (ex moglie dell'amico Maxi Lopez) raccontata in diretta su Twitter.

Contro il Napoli potrebbe tornare in campo con l'obiettivo di convincere il suo tecnico: la crisi recente dell'Inter arriva in concomitanza con la riapertura del mercato e l'avvento di Thohir può portare rivoluzioni in attacco. Mauro dovrà far capire all'allenatore e alla società di essere una punta affidabile, una scommessa vincente per valorizzare un talento certo. Finora la sua media stagionale parla di 6 presenze e 2 gol in campionato più un'apparizione in Coppa Italia. Troppo poco per valutare una scommessa sulla quale Moratti ha investito 12 milioni di euro. Da domenica Twitter e le curve di Wanda Nara non dovranno più essere la priorità: il bimbo deve dimostrare di poter crescere. 

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