ESCLUSIVO - 'Conte e Chiellini cattivi esempi, ma lo Juventus Stadium....'

Parla Massucci (Viminale): "Resta uno stadio sicuro. A Torino certezza della pena, altrove.."

I tifosi della Juventus allo Juventus stadium (Credits: GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Giovanni Capuano

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Conte e Chiellini? "Cattivi esempi". Lo Juventus Stadium? "Resta uno stadio sicuro e moderno malgrado il record di multe". Anzi, se la Juventus è da due anni in testa alla classifica delle sanzioni per comportamenti dei suoi tifosi è anche perché a Torino e in generale negli impianti di ultima generazione "esiste una maggiore certezza della pena". A fare il punto sugli ultimi episodi che hanno visto protagonista lo stadio della Juventus è Roberto Massucci, responsabile dell'Osservatorio sulle
manifestazioni sportive del Viminale. In un colloquio con Panorama.it parte proprio da quanto accaduto sabato sera per spiegare cosa accade a Torino. E non solo.

Dottor Massucci, è normale che lo Juventus Stadium sia lo stadio più multato d'Italia?

"Il dato merita senza dubbio una riflessione, ma lo Juventus Stadium è e resta uno stadio sicuro, moderno, che risponde ai parametri condivisi a livello mondiale su come deve essere fatto uno stadio e su come devono starci gli spettatori. E' però anche espressione di una situazione, che da qualche tempo come Osservatorio stiamo analizzando, legata al tema delle illegalità. Qualche anno fa avevamo l'emergenza violenza con incidenti, feriti, devastazioni, biglietti non pagati e altro..."

Oggi siamo fuori da quella emergenza?

"Siamo fuori ma rimane un dato che non è solo dello Juventus Stadium che non può essere sottovalutato. L'illegalità è un fenomeno che sta trovando oggi veicolo in tanti soggetti all'interno dello stadio, non solo i tifosi. Siamo stati costretti a dare un Daspo a un calciatore come Montervino o intervenire nei confronti di allenatori che assumono atteggiamenti sbagliati. L'ultimo è Conte, ma prima c'era stato Mandorlini. La lotta all'illegalità si fa non solo con operazioni di polizia, ma anche con gli
esempi e la consapevolezza che le regole esistono e vanno rispettate"

Conte è stato un cattivo esempio?

"Conte è stato un cattivo esempio ma non lo devo certo dire io. Anche un bambino che lo guarda in televisione vede che è un cattivo esempio. Montervino è stato un cattivo esempio e la Giustizia sportiva è intervenuta giustamente perché rappresentano un cattivo esempio"

Chiellini che scende in campo dalla tribuna? Per un tifoso scatterebbe il Daspo...

"No, questo no"

Però è un fatto grave?

"Sono comportamenti da evitare a maggior ragione perché accaduti in uno stadio dove l'equilibrio si gioca sulla consapevolezza che ci sono regole da rispettare, altrimenti il non avere barriere non è un valore aggiunto ma diventa un rischio se tutti pensano di poter fare quello che vogliono in uno stadio che non ha barriere proprio perché è concepito così".

Quindi il messaggio negativo della discesa in campo di Chiellini è l'aver infranto quella regola?

"Il messaggio che le regole possono essere infrante e non vengono rispettate neanche da chi rappresenta un modello per chi va allo stadio è assolutamente negativo. Ma sia chiaro che non tutti i mali nascono da questi comportamenti, solo che dobbiamo avere la consapevolezza che nei nostri stadi c'è ancora poca diffusione della consapevolezza che le regole vanno rispettate"

Lo Juventus Stadium è costruito anche per punire chi sbaglia. Sta funzionando?

"Le dico i dati della Questura di Torino. Da quando lo Juventus Stadium è entrato in funzione ci sono stati 79 Daspo di cui 24 con obbligo di firma e nell'ultimo campionato 51 denunciati e 12 arrestati. C'è un'attività di contrasto da parte delle forze dell'ordine estremamente significativa. Però a costo di essere noioso dico che il vero contrasto è riuscire a prevenire strutturalmente l'illegalità. Qualche anno fa era impossibile anche solo pensarlo. Adesso l'asticella della tolleranza si è
abbassata e deve abbassarsi ancora"

Perché allo Juventus Stadium in curva si continua a non rispettare la regola del posto assegnato? Lì come ovunque in Italia...

"Vero, però va fatta una distinzione tra lo zoccolo duro e l'altra parte della curva. In ogni caso per noi rimane uno straordinario strumento di indagine e chi non si siede al suo posto si assume una responsabilità importante. Si sta attivando un controllo indiretto per cui sempre più la gente pretende di sedersi nel posto che ha comperato. E' un meccanismo che ha bisogno di tempo"

In Inghilterra funziona...

"Vero, ma anche in Germania, che oggi è il modello più avanzato, ci sono problemi. Ad esempio a Dortmund tolgono i seggiolini per le gare di campionato e li rimontano per quelle europee. Con le tifoserie organizzate bisogna essere ancora più capaci di affermare le regole"

Leggere di arbitro e assistenti coperti di sputi come accaduto dopo Juventus-Genoa fa impressione...

"Certo. Ma non solo a Torino è più facile colpire con uno sputo l'arbitro. La verità è che allo Juventus Stadium è anche più semplice per il Giudice sportivo sanzionare tutti i comportamenti non corretti che avvengono perché è uno stadio studiato anche per questo. Le faccio un paragone..."

Dica...

"Se prendiamo come esempio lo stadio San Paolo di Napoli e quello della Juventus si rende conto che in termini di comportamenti non corretti c'è una differenza abissale. Solo che all'interno dello Juventus Stadium tutti gli organi di controllo hanno maggiori capacità di accertamento rispetto ad altre strutture più vecchie concepite per favorire i comportamenti di massa"

Quindi non hanno torto i tifosi della Juventus quando sottolineano un'attenzione particolare verso quanto accade a Torino?

"La differenza nelle multe è soprattutto dovuta alla facilità con cui uno sputo o ogni altro comportamento possono essere individuati e sanzionati. I nuovi impianti sportivi sono concepiti per questo: non ci sono le barriere fisiche, ma la barriera è data dal fatto che la capacità di controllo degli spettatori è di un livello talmente elevato che consente l'abbattimento di inferriate e vetrate di divisione dal campo"

Nessuno ce l'ha con la Juventus...

"No. A Torino e in generale nei nuovi impianti si può applicare il concetto che maggiore è la certezza della pena perché se qualcuno si comporta male viene identificato con una percentuale maggiore di probabilità rispetto a quanto accade altrove"

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