Mario Balotelli, storia di un milanista che giocava nell'Inter

Dalla gaffe con Staffelli indossando la maglia del Milan fino ai continui messaggi d'amore - il sondaggio - le donne di Mario -

Mario Balotelli in maglia rossonera, un futuro sempre più vicino (Credits: Ansa)

Matteo Politanò

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Alcuni raccontano che già ai tempi del San Bartolomeo, la sua prima squadra, Mario Balotelli fosse un milanista convinto. Una simpatia sbocciata grazie alla squadra rossonera di Alberto Zaccheroni campione d'Italia 1998/1999. Una simpatia che è sempre rimasta tale ma che dal momento del suo trasferimento all'Inter è stata messa da parte. Il Lumezzane, dove aveva esordito in C1 a 16 anni, lo aveva trattato anche con il Barcellona ma non c'era stato accordo economico. L'Inter aveva invece creduto fortemente in lui portandolo a Milano e vestendolo di nerazzurro.

Di Milan non ne parlava e non ne viveva, prova ne è la sua esultanza nello splendido gol in un 4-2 contro i rossoneri nel campionato primavera quando segnare e giocare sembrava ancora più un gioco che un lavoro. Il passaggio in prima squadra gli cambia la vita, i tifosi nerazzurri gli vogliono bene ma in tanti sanno della sua simpatia rossonera e ogni errore di Mario dà ancora più fastidio. Il 20 aprile 2010 i problemi con il pubblico sfociano però in un gesto eclatante: Mourinho lo manda in campo negli ultimi minuti della sfida Champions con il Barcellona sgridandolo ripetutamente per il suo atteggiamento in campo. Mario getta per terra la maglia nerazzurra, un gesto che manda su tutte le furie gli interisti e che risveglia vecchie simpatie.

Pochi giorni dopo Valerio Staffelli di "Striscia la notizia" gli consegna un tapiro e una maglia del Milan con numero e nome. "Perchè Mourinho non ti fa giocare?" gli chiede. "Dovete chiedere a lui" la risposta. Mario si rifiuta di indossarla ma poi, a telecamere spente, prova la maglia specchiandosi compiaciuto. Il pubblico nerazzurro insorge, quello rossonero lo chiama a gran voce. A dicembre fa coming out: "Un giorno giocherò nel Milan". Negli allenamenti successivi volano insulti, impossibile non cederlo. Ad acquistarlo è il City ma i messaggi d'amore e gli ammiccamenti ad Adriano Galliani non mancano. Ogni mese si parla di un suo ritorno al Milan e ogni finestra di mercato la sua trattativa per tornare in Italia riempie pagine di giornali.

Lo scorso marzo l'ultimo messaggio d'amore parlando di Champions: "In Europa tifo Milan". Il resto è cronaca dei giorni nostri con le dichiarazioni di Galliani "non viene al 99,5%" e quello 0,5% che sembra sempre più realizzabile. Mario non vuole più restare al City, vorrebbe riavvicinarsi a casa, da amici e parenti bresciani. Il club di Mancini lo sa e sa anche di dover cedere il giocatore venendo incontro alle richieste della società di via Turati. Sono ore frenetiche in cui Adriano Galliani tenta di chiudere: il City voleva 25 ed è sceso a 22, il Milan offre 20 milioni in sei rate. Il sogno di Supermario è sempre più vicino. Per la gioia dei milanisti e la rabbia degli interisti come Tronchetti Provera che nei giorni scorsi ha riassunto il pensiero dei suoi ex tifosi: "Mario Balotelli al Milan? Devo ammettere che questa notizia mi dà molto fastidio".

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