"Ma quale cassanata, la colpa è di Stramaccioni"

Giampiero Timossi, caporedattore sportivo de Il Secolo XIX, parla del litigio: "Si è sentito tradito dal tecnico. L'Inter prenderà Icardi ma lui non tornerà più alla Samp"

Antonio Cassano e Andrea Stramaccioni (Getty Images)

Matteo Politanò

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L’ultima “cassanata” viene archiviata con una multa da 40.000 euro. L’Inter chiude la polemica per la lite tra il Pibe de Bari e il tecnico Andrea Stramaccioni ma guai a parlare di scuse. “L’unica volta che Cassano ha usato la parola “scusa” è stato quando ha detto che lui non chiede mai scusa” puntualizza Giampiero Timossi, caporedattore sportivo de Il Secolo XIX, opinionista per Sky e conoscitore profondo del centravanti dell’Inter fin dai tempi della Sampdoria.

Cassano ha esaurito il buono semestrale che lo tiene lontano dai guai e il battibecco con l’allenatore romano (paragonato a Mourinho con tono ironico) gli è costato l’esclusione dalla trasferta di Catania. E’ di oggi la notizia del reintegro in rosa del barese in vista della sfida di Europa League con il Tottenham, scelta tecnica ma anche tentativo di non gettare benzina su un fuoco le cui origini non trovano tutti d’accordo: “A mio parere non si tratta di una cassanata, questa volta la colpa è di Stramaccioni. Io do una lettura diversa a ciò che è accaduto. Prima di tutto è stato il tecnico a volerlo all’Inter, mentre suoi allenatori del passato come Delneri e Mazzarri erano titubanti. L'allenatore romano ha detto senza mezzi termini di aver sempre sognato di averlo in squadra. Con lui si è instaurato subito un rapporto di complicità ma dopo i pessimi risultati dell’ultimo periodo credo che Stramaccioni abbia patito particolarmente l’umore della squadra. Sono dell'idea che il tecnico abbia avvertito come parte dei senatori, soprattutto gli argentini, siano stanchi di Cassano e per questo motivo si sia allineato al loro malumore. Antonio a mio parere si è sentito un po’ tradito, lui ha bisogno di patti forti e chiari, vedi il rapporto con Capello”.

Il contratto dell’ex giocatore del Milan è in scadenza a giugno 2014 e nei giorni scorsi si era parlato anche di un possibile rinnovo di un anno. “L’unica cosa che mi sento di escludere categoricamente è che Cassano torni alla Sampdoria. Il compianto presidente Riccardo Garrone poteva essere l’unico a riportarlo a Genova, con l’investitura di Edoardo credo che la società sia orientata a fare altre scelte valorizzando i giovani. Inoltre Cassano guadagna 3 milioni di euro netti all’anno, per tornare a Genova dovrebbe dimezzarsi lo stipendio. Conoscendolo credo che sarebbe anche disposto a farlo ma anche a bussare alla porta per chiedere più soldi ai primi risultati positivi”. Difficile anche che il barese sia inserito come contropartita nella trattativa per Icardi. “Sono convinto che Icardi andrà all’Inter ma l’ipotesi di inserire Cassano nell’operazione è totalmente priva di fondamento. La Sampdoria valuta Icardi 15 milioni di euro e non intende scendere da questa richiesta. Non escludo che possano essere inserite contropartite ma di certo non Cassano”.

Timossi offre anche una curiosa riflessione sul mancato valore di mercato del numero 99: “Credo che l’Inter lo abbia messo a bilancio per circa 5 milioni di euro ma è anche vero che l’ultimo trasferimento di Cassano pagato cash è stato quello dalla Roma al Real Madrid nel 2006. Da lì in poi ogni suo trasferimento è stata "contabilità creativa" con un club che voleva disfarsi di lui e uno nuovo pronto a rischiare. Sono anni ormai che il giocatore non ha una reale quotazione”. Dopo l’ultima polemica sembra però che gli estimatori del talento barese siano sempre meno e che difficilmente il giocatore possa trovare una destinazione in Italia. “Non so quante squadre possano prendere Cassano, il suo futuro è un eterno dubbio. Non mi sorprenderebbe se andasse via ma neanche se rinnovasse e a partire fosse Stramaccioni”. Tra le probabilità c’è infatti anche quella che a pagare sia il tecnico romano, protagonista di una stagione fatta di luci e ombre che non ha mai seriamente candidato l’Inter come antagonista della Juventus per lo scudetto. “Da questa estate ho sempre detto che l’Inter di Stramaccioni non potesse lottare per un traguardo come lo scudetto e i fatti mi hanno dato ragione. Credo che abbia un credo tattico innovativo e un futuro importante ma anche molta esperienza da fare. Chissà che il prossimo anno in nerazzurro non arrivi Mazzarri: ai tempi della Samp il tecnico del Napoli non voleva Cassano ma ciononostante è riuscito comunque a gestirlo. Chissà che non possa ripetersi all’Inter”.  

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