Lucas l'ex campione in prestito

Pochi mesi fa lo volevano tutti e lui finì al Psg per 40 milioni di euro. Ora è sul mercato, a prezzo di saldo

Il centrocampista brasiliano del Psg, Lucas Moura da Silva – Credits: FRANCK FIFE/AFP/Getty Images

Dario Pelizzari

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Si scriveva un po' ovunque nel dicembre del 2011: “Lucas sarà il prossimo regalo di Massimo Moratti ai tifosi dell'Inter”. Sembrava tutto pronto. Gli emissari di mercato del club neroazzurro, Branca in testa, erano sul chi va là nell'attesa di prendere il volo per il Brasile. Una stretta di mano, un paio di firme e il gioco è fatto. Lucas Moura da Silva, uno dei migliori talenti del calcio verdeoro, 19enne dai piedi vellutati, dallo scatto bruciante e dall'estro fuori dall'ordinario, avrebbe lasciato il San Paolo, la squadra che lo aveva lanciato giovanissimo sul palcoscenico del pallone brasiliano, per vestire i colori del Biscione.

Poi, i primi guai, che nascono da una valutazione così alta da far passare l'entusiasmo pure a un appassionato della prima ora come Moratti. Trenta-trentacinque milioni di euro, tanto si vociferava fosse la richiesta del club paulista. Il presidente dell'Inter tentennò, rischiando di farsi bruciare sul traguardo da Arsenal e Anzhi, allora tra gli avversari più accreditati per chiudere l'affare. Quindi, storia dell'estate 2012, il colpo di scena. Lucas passa al Psg per 40 milioni di euro. Fine dei sogni a occhi aperti. Moratti trattiene le lacrime, mentre il sultano Al Thani, deus ex machina della squadra di Parigi, brinda a champagne.

Da allora, qualcosa è cambiato. Nella parata di stelle griffata Psg, Lucas ha fatto fatica a trovare spazio. Pure giocando bene. E se con Carlo Ancelotti al volante della fuoriserie parigina i margini per un posto tra i titolari inamovibili erano per il fenomeno brasiliano tutto sommato credibili e soprattutto possibili, con l'avvento di Laurent Blanc è girato il vento. Nella stagione in corso, Lucas è partito infatti spesso dalla panchina e quando è sceso in campo dal primo minuto ha concluso la gara soltanto in tre occasioni. Colpa del suo talento ancora tutto da affinare, vivace eppure saltellante, in una parola discontinuo. Troppo anche per il campionato francese, hanno spiegato i suoi detrattori. Pare che ormai da qualche settimana la pensino così anche i grandi capi del Psg. Da qui, il sussurro che presto potrebbe diventare convinzione: Lucas in prestito fino a giugno e poi si vedrà.

Come prevedibile, l'ipotesi non è passata sotto silenzio. L'Inter, che aveva bussato alla porta del Psg su consiglio di Walter Mazzarri per chiedere notizie di Ezequiel Lavezzi, si è vista rispondere picche sull'argentino ma denari sul brasiliano. Per la serie, l'affare non è più impraticabile. Con un po' di impegno da entrambe le parti, si può fare. Lucas potrebbe uscire dall'orbita della Tour Eiffel già a gennaio con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a una cifra non troppo distante dai 40 milioni che il club parigino ha accreditato sul conto del San Paolo poco meno di 17 mesi fa.

Tuttavia, detto che il giocatore, oggi 21enne, continua a essere uno dei migliori prodotti della premiatissima distilleria brasiliana, va inteso se il nuovo corso neroazzurro se la sentirebbe pronti e via una cifra così alta su un calciatore che per ora non ha dimostrato di essere un fuoriclasse senza se e senza ma. Erick Thohir apprezza il talento dei giovanissimi, ma 40 milioni o giù di lì sarebbero comunque tanti. Forse più di quanto le casse dell'Inter potrebbero sostenere, pure se con il necessario intervento del magnate indonesiano. Il prestito secco? Fuori discussione. Perché puntare sull'affermazione di un giocatore che tempo qualche mese tornerà all'ovile? E' una pratica che seguono di solito i piccoli club, non le corazzate con ambizioni internazionali. Proprio vero, certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Galliani sa.

Twitter: @dario_pelizzari

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