Longo mette in crisi l'alleanza Inter-Livorno

Il "no" del giovane attaccante al trasferimento in Toscana sta rischiando di far saltare tutta una serie di accordi tra i nerazzurri e il club di Spinelli 

Samuele Longo, classe '92, con la maglia dell'Espanyol: preferendo il prestito al Verona, il giovane attaccante è al centro di una crisi diplomatica tra Inter e Livorno. (Credits: Ansa)

Nicolò Schira

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Nel mercato odierno ogni grande club cerca di stringere alleanze e partnership con le cosiddette "provinciali", in modo da poter girare a queste compagini i propri talenti da svezzare, dal momento che rischierebbero di non trovare spazio in prima squadra. 

Con l'avvento di Stefano Capozucca al Livorno i labronici sono diventati la società satellite dell'Inter: tutto ciò in virtù della grande amicizia dell'uomo mercato amaranto con Marco Branca. I due si stimano moltissimo, tanto che lo stesso Branca avrebbe voluto l'ex diesse del Genoa al suo fianco in nerazzurro. Non è quindi un caso che il portiere dell'Under 21 Francesco Bardi, appetito da Cagliari, Parma e Sampdoria, sia finito in prestito proprio in Toscana insieme a un altro talento interista come Marco Benassi. Addirittura, da Appiano Gentile è sbarcato a Livorno pure Sergio Zanetti: il fratello del capitano nerazzurro avrebbe voluto sedersi sulla panchina della Primavera del club di corso Vittorio Emanuele, ma venendo meno tale possibilità l'Inter l'ha dirottato da Spinelli.

Attenzione, però: quello tra Inter e Livorno è un asse caldissimo che ora rischia di saltare. E tutto a causa di Samuele Longo. Il giovane attaccante, reduce dall'esperienza nella Liga all'Espanyol, ha infatti detto no al trasferimento al Livorno preferendo invece il prestito all'Hellas Verona. Una scelta personale e legittima, quella del giocatore classe '92, ma che mette in difficoltà l'Inter. I nerazzurri avevano infatti promesso la punta al Livorno, che si sarebbe così accollato il tesseramento dell'argentino Ruben Botta, lasciando libero lo slot relativo agli extracomunitari dei nerazzurri. 

Inoltre, il Livorno avrebbe anche accettato a fine agosto di valorizzare un altro dei giovani, attualmente ai margini con Mazzarri, come Mbaye o Laxalt. La diplomazia interista sta cercando di ricucire lo strappo con Spinelli, che nella serata di mercoledì ha minacciato di far saltare - oltre agli arrivi di Botta e di uno dei già citati fra Mbaye e Laxalt - anche lo stesso avvento alla guida della Primavera di Sergio Zanetti. L'alleanza rischia quindi seriamente di incrinarsi, anche perché - nonostante il pressing delle dirigenze di Inter e Livorno delle ultime ore - Longo appare irremovibile riguardo la sua destinazione finale in Veneto anziché in Toscana. 

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