Calcio

Olympique Lione, tutto sull'avversaria della Roma in Europa League

Formazione, punti deboli e di forza di una squadra non insuperabile per Spalletti. Andata a Lione il 9 marzo, ritorno all'Olimpico

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Giovanni Capuano

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Non è andata benissimo, ma la Roma non deve nemmeno avere troppa paura del Lione. L'urna di Nyon ha messo sulla strada dei giallorossi la seconda avversaria in ordine di pericolosità dopo il Manchester United, ma ha regalato a Spalletti il vantaggio della gara di ritorno in casa e, soprattutto, la sensazione di poter eliminare già agli ottavi di finale una delle poche vere antagoniste sulla strada della finale di Stoccolma.

Cadute Tottenham, Athletic Bilbao, Zenit San Pietroburgo e Shakthar Donetsk nei sedicesimi, il lotto delle pretendenti si sta velocemente restringendo. Il Manchester United di Mourinho è il naturale favorito, anche perché rischia di poter rientrare in Champions solo dalla porta di servizio dell'Europa Leagu e, dunque, ha motivazioni doppie. Ma dopo gli inglesi c'è proprio la Roma insieme al Lione (un gradino sotto) e, forse, alle due tedesche che si scontreranno in un derby fratricida come Schalke-Borussia Moenchengladbach.

Ecco il Lione, pregi e difetti

I francesi non sono più la squadra dominante nella Ligue1 come all'inizio del nuovo millennio, però stanno recuperando una dimensione internazionale importante. Il tecnico Bruno Genesio la fa giocare con un 4-3-3 abbastanza offensivo che ha in Alexandre Lacazette la stella di prima grandezza. Questa è la stagione della sua consacrazione definitiva (26 gol nelle prime 31 partite giocate), ma è reduce da due annate strepitose che lo hanno posto all'attenzione delle big inglesi e in estate quasi certamente partità.

La spalla perfetta di Lacazette è Fekir (10 gol nelle prime 30 partite) che completa il tridente con Cornet. A centrocampo ci sono due vecchie conoscenze delle italiane come Tolisso e Gonalons, a lungo inseguiti da Juventus e Napoli. Dietro il nome noto è quello di Yanga-Mbiwa - ex della Roma -, ma attenzione anche a Rafael da Silva, ex Manchester United e al centrale Diakhabi anche se il reparto arretrato non è nel complesso il punto di forza del Lione.

La stagione con luci ed ombre del Lione

Nella Ligue1 il Lione è fuori dalla lotta per il titolo e non ha saputo approfittare delle difficoltà iniziali del Psg. La squadra di Genesio ha un buon attacco e una pessima difesa, visto che al momento è quella che ha incassato di più (31 in 25 giornate) tra le squadre che si trovano nella parte alta della classifica. Un limite che rischia di essere penalizzante contro la Roma che, al contrario, ha proprio nell'attacco il suo punto di forza.

In Europa il Lione ha affrontato la Champions League nel girone della Juventus finendo terzo alle spalle dei bianconeri e del Siviglia con 8 punti. Non malissimo, ma non sufficienti per insidiare le due che si sono qualificate. Attenzione, però, perché i doppi confronti con Juve (0-1 in casa e 1-1 allo Stadium) e Siviglia (0-0 in casa e sconfitta 1-0 fuori) sono stati molto equilibrati. Nei sedicesimi di Europa League ha distrutto l'AZ Alkmaar con un complessivo 11-2 quasi da record.

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