Serie A: in Lega è caos per i diritti TV

Se i club accettassero l'offerta da 770 milioni di Sky, Mediaset chiederebbe l'intervento dell'Antitrust. E c'è pure l'ipotesi di un nuovo bando

Una telecamera all'interno di uno stadio – Credits: Getty Images.

Nicolò Schira

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In Lega Calcio è caos per la spartizione dei diritti televisivi in merito al triennio 2015-2018. Il bando indetto venerdì scorso, infatti, potrebbe essere invalidato e azzerato.

Il duello fra Sky e Mediaset è sempre più aspro, con sullo sfondo la gemella Fox del colosso di Rogoredo. La Lega ha tre settimane di tempo per effettuare tutti gli approfondimenti del caso, pronunciandosi definitivamente entro e non oltre il prossimo 25 giugno. Nessuna delle offerte arrivate in via Rosellini appare coerente con la suddivisione dei tre lotti: digitale terrestre, satellite ed esclusiva per 12 squadre. In teoria sarebbe semplice: ad assicurarsi il pacchetto dei diritti sarebbe l'emittente che offre di più pacchetto per pacchetto. Ma nella pratica tutto si sta complicando.

Come accaduto per la spartizione dei diritti della Champions League, Mediaset studia il blitz alle spalle di Sky e alcune dichiarazioni provenienti dall'area marketing di Cologno Monzese hanno mandato su tutte le furie Jacques Raynaud, vicepresidente di Sport Channels e Advertising di Sky Italia. La risposta Mediaset, tramite Marco Paolini, ha fatto leva sul mancato rispetto delle regole da parte della pay-tv facente capo al magnate australiano Rupeth Murdoch con evidente riferimento all'ingresso in scena di Fox, formalmente emittente concorrente di Sky e Mediaset, tuttavia appartenente al medesimo proprietario di Sky. Quella che si palesa all'orizzonte è quindi una battaglia senza esclusione di colpi...

Da un lato potremmo assistere alla vittoria di Mediaset su tutte le partite in digitale, dall'altro al successo di Sky sull'esclusiva riguardante le principali formazioni. Ma non è neppure da escludere l'annullamento della gara per la vendita dei diritti: Infront, la società che gestisce la vendita dei diritti per conto della Lega Calcio, potrebbe infatti sospendere e cancellare il bando in quanto non sono pervenute offerte per le dirette dei match via Internet. Situazione che garantirebbe all'advisor della Lega Calcio la possibilità, a norma di regolamento, di indire un altro bando.

La palla ora passa ai vertici di via Rosellini: se la Lega decidesse di optare per la proposta più elevata, Sky si ritroverebbe padrona di tutti i match delle big sia sul satellite che nel digitale, pagando circa 770 milioni di euro. Cifra inferiore rispetto ai 900 a cui puntavano i presidenti della Serie A. Al tempo stesso - in presenza di questo scenario - l'offerta Mediaset decadrebbe. E' evidente che tale soluzione non sarebbe gradita dal Biscione, in quel caso pronto a sollevare profili di tutela Antitrust difficilmente contestabile. Il rischio è che tutto ciò possa sfociare in una guerra dei ricorsi, tanto da indurre la Lega Calcio a contattare lo scorso weekend il Garante al fine di regolamentare la prossima asta.

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