Giovanni Capuano

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Solo una volta negli ultimi anni il Milan è stato a quote più alte dopo la 15° giornata: era l'autunno del 2010 (33 punti contro i 32 di oggi) e alla fine arrivò lo scudetto. Paragone forse improprio, visto il ritmo di marcia della Juventus, però la fotografia statistica della stagione rossonera è necessaria per inquadrare il miracolo che sta compiendo Montella, senza un vero mercato in estate e con la prospettiva di un mese di gennaio da non protagonista.

Il Milan corre, forse anche oltre i propri meriti. E' secondo in classifica, non molla la scia della Juventus e si presenta allo scontro diretto con la Roma con tutte le carte in regola per determinare all'Olimpico chi sia la vera anti-Juve. E lo fa soprattutto per merito di Gianluca Lapadula, anni 26, arrivato tardissimo nel calcio che conta e con un certo ritardo anche alla maglia da titolare di questo Milan.

Quattro gol da... 7 punti dopo le panchine

Decisivo a Palermo con un colpo di tacco nel finale, doppietta ad Empoli spiana-vittoria dopo la sofferenza e rasoterra che ha risolto la grana-Crotone a San Siro. In tutto fanno 4 gol segnati nell'ultimo mese e che sono valsi al Milan la bellezza di 7 punti. Un tesoretto invidiabile da una punta che fin qui era stata spesso dimenticata in panchina da Montella e che sta approfittando al meglio dell'eclissi di Bacca.

Forse il Milan non gioca bene e certamente in questa fase della stagione non è sfortunato, però i fondamentali sono buoni e lo stato di grazia dell'ex attaccante del Pescara (30 reti segnate in 44 partite nella cavalcata della promozione abruzzese) è una garanzia. Così sarà meno difficile salutare Bacca a gennaio, se arriverà l'offerta giusta, e provare ad affidarsi all'uomo che i tifosi rossoneri adorano per la voglia di sfondare che mette in campo.

Montella meglio di Mihajlovic: +8 punti

A colpire è anche la metamorfosi del Milan rispetto ad un anno fa. Montella ha trovato l'anti virus che anche Mihajlovic aveva cercato invano e la squadra non spreca più le occasioni che il campionato propone. Un esempio? Nella passata stagione solo 7 punti raccolti su 18 potenziali contro le tre retrocesse (Carpi, Frosinone e Verona) alla media di 1,16 punti che al momento si è impennata fino a 3 tondi: vittorie contro Empoli, Pescara, Crotone e Palermo.

E poi il confronto alla 15° che racconta un +8 a livello di punti in classifica (32 contro 24) e di gol segnati (27 invece di 19), mentre la difesa è rimasta sugli standard assicurati dal serbo, che proprio dalla fase di non possesso palla aveva cominciato la ricostruzione del Milan.

Pagella che potrebbe migliorare da qui alla fine del girone d'andata. Roma e Bologna fuori casa, Atalanta e Cagliari a San Siro per chiudere la prima metà del campionato. Un anno fa negli ultimi 360 minuti arrivarono 5 punti. Ora l'assalto alla zona Champions può diventare concreto senza dimenticare il viaggio a Doha per la Supercoppa prima di Natale.

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