Il Milan pareggia 1-1 con l’Ajax ma la fantasia di Robinho è solo negli errori

Nella seconda giornata del girone G il Milan di Allegri pareggia contro un giovane e aggressivo Ajax. I rossoneri ringraziano ancora una volta Zlatan Ibrahimovic ma la squadra sembra ancora molto lontana dall’essere un top team. Emblematica la prova di …Leggi tutto

Nell'incontro di Champions League con l'Ajax Robinho ha deluso con una prova condita da molti errori ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

Nell'incontro di Champions League con l'Ajax Robinho ha deluso con una prova condita da molti errori ANSA/  DANIEL DAL ZENNARO  

bar sportNella seconda giornata del girone G il Milan di Allegri pareggia contro un giovane e aggressivo Ajax. I rossoneri ringraziano ancora una volta Zlatan Ibrahimovic ma la squadra sembra ancora molto lontana dall’essere un top team. Emblematica la prova di Robinho, talento brasiliano che al posto della solita allegria carioca con il pallone tra i piedi nell’amsterdam Arena ha portato solo grande amarezza. Errori clamorosi sottoporta che per un lungo ma veloce flash hanno portato nella mente dei tifosi le aberrazioni calcistiche con i nomi di Dugarry, Andreas Anderson e Ricardo Olivera. Il numero dieci del brasile è arrivato da fenomeno dopo un mondiale convincente ma finora al Milan sono tutti perplessi. Robinho sarà l’uomo in più dell’annata rossonera o solo la controfigura del fantasista verdeoro? 

Nella partita contro i lancieri olandesi Allegri ha scelto di lasciare in panchina Ronaldinho per schierare un 4-3-1-2 con Seedorf alle spalle di Ibrahimovic e Robinho. Mentre lo svedese è sembrato il solito gladiatore del reparto avanzato lottando su ogni palla, il brasiliano si è fatto notare al 15′ con un diagonale deviato dal portiere olandese e al 30′ per il clamoroso errore a tu per tu con Stekelemburg dopo il perfetto filtrante di Clarence Seedorf. Uno sbaglio imperdonabile che ha sottolineato come la lucidità sottoporta del brasiliano non sia ancora in grado di valorizzare il poker di punte chiesto a gran voce da Silvio Berlusconi. Allegri probabilmente aveva già capito come i nuovi arrivati non potessero ancora coesistere in un attacco di tali numeri e portata, anche per questo il Milan sembra nella direzione di rivedere i suo progetti tattici.

Nonostante gli ampi spazi concessi dalla non irrestibile difesa dell’Ajax Robinho è apparso lento e fuori condizione, lontano dalle magie con la maglia del Real Madrid e del Santos, troppo macchinoso e fuori dal gioco, spesso nervoso con il direttore di gara e anche capace di ricevere un cartellino giallo a fine primo tempo per aver concluso dopo il fischio di Brych. Il dubbio che attanaglia ogni tifoso milanista e amanti del bel calcio è il seguente: il giocatore è il talento brasiliano che ha incantato il Sudamerica come dimostra il video qui sotto o l’ennesimo sopravalutato numero 10 verdeoro?

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