Calcio

La panchina si allunga, da quest'anno 12 riserve

La Figc ha accolto la richiesta della Lega di Serie A, nella lista per l'arbitro 23 giocatori invece di 18

La panchina della Juventus (LaPresse)

La serie A si prepara ad una novità nelle panchine. Da quest'anno i calciatori di riserva a disposizione degli allenatori saranno più dei titolari. Dodici e non più sette, un cambiamento epocale e importante che inciderà non poco sugli equilibri tecnici e tattici delle partite e che si conforma alle fasi finali dei tornei per nazionali.

Meno giocatori in tribuna e più scelte per i mister nonostante le sostituzioni a disposizione rimarranno sempre tre. La Figc ha infatti accolto la richiesta della Lega di serie A e già dalla prima di campionato le società potranno fornire all'arbitro una lista di 23 giocatori invece che di 18.

Le prime sostituzioni furono introdotte nel mondiale inglese del 1966, erano due e prima di quella data era usanza che i giocatori infortunati venissero utilizzati sulla fascia destra. Non a caso nel mondiale inglese l'infortunio di Giacomo Bulgarelli lasciò in dieci la nazionale azzurra. Nel 1993 fu introdotta la terza sostituzione per il portiere che due anni dopo diventò possibile per qualsiasi ruolo.

La proposta di aumentare i panchinari disponibili anche in serie A era stata avanzata dal presidente del Napoli De Laurentiis con l'obiettivo di valorizzare maggiormente la rosa a disposizione. La nuova introduzione non mette però tutti d'accordo: c'è già chi sostiene che 12 panchinari invece di 7 sia una limitazione delle difficoltà per gli allenatori, la cui abilità si misura anche nello scegliere i giocatori da mandare in tribuna.

Quelli a favore sottolineano invece come una panchina più lunga sia un modo per sfruttare al meglio il parco giocatori dei club. Di certo una panchina più lunga potrebbe voler dire più problemi per i calciatori in campo, avere più scelta metterà in discussione maggiormente le prestazioni dei titolari, sperando che la reazione al cambio non sia sullo stile di Adem Ljajic, il giocatore della Fiorentina che lo scorso anno mandò a quel paese Delio Rossi ricevendo in risposta un montante.

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