Calcio

Nuovo stadio Milan? Se la città discute (e resta indietro)

Il Milan pronto a realizzare il suo impianto al Portello riapre la discussione sulla necessità di un secondo impianto. Che esiste ovunque in Europa

Stadio Milan 3

Giovanni Capuano

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Il via libera al progetto dello stadio Milan al Portello ha riaperto il dibattito un po' surreale sull'opportunità per Milano di avere due stadi dedicati al calcio.

Avete letto bene.

La questione riguarda non solo e non tanto la realizzabilità o meno del dossier Milan (sul quale legittimamente il Comune farà tutte le sue verifiche si spera in tempi accettabili), quanto l'idea stessa che i due club si separino e possano dotarsi di infrastrutture al passo con i tempi e con tutto quanto oggi serve per costruire un piano economico che le tenga a livello dei top club europei.

 
Invece la politica milanese dell'estate è ancora ferma qui: Due stadi sì o due stadi no? 
Surreale ma vero.

E allora per dare un valido contributo alla discussione, tardiva ma evidentemente necessaria, ricordiamo come senza impianto di proprietà e diversificazione delle attività (commerciali, alberghiero, intrattenimento e via dicendo) nessuna società di calcio può resistere all'usura del tempo ed è destinata a precipitare in tempo rapido in tutti i ranking, sportivi e non, con una parabola che rischia di diventare irreversibile se non si interviene in tempo.

Tutto chiaro? No?

Allora aggiungiamo che a Madrid, Barcellona, Siviglia, Valencia, Montecarlo, Lisbona, Oporto, Funchal, Parigi, Berlino, Monaco di Baviera, Liverpool, Manchester, Rotterdam, Eindhoven, Glasgow, Dundee, Cracovia, Mosca, Donetsk, Atene, Istanbul, Zagabria, Spalato, Belgrado e in mille altre città d'Europa il tema è stato affrontato e risolto per tempo. Senza citare la mitologica Londra con uno stadio per quartiere, ben inserito nel tessuto urbano, e nemmeno Torino che due impianti (finalmente) li ha e Roma che presto si doterà di una seconda casa.

Se la lista è troppo lunga proviamo a ribaltare il concetto per renderlo più comprensibile.
Di seguito l'elenco delle grandi capitali in cui si è scelto di non avere il doppio stadio: nessuna città da segnalare.

È sufficiente per procedere oltre?

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