L'Inter ha scelto John Carew, i tifosi sono perplessi

L'attaccante norvegese non gioca da otto mesi, le ultime partite nella serie B inglese. E in tanti si chiedono: a cosa serve Rocchi?

John Carew (Ansa)

Matteo Politanò

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Dopo l'infortunio di Diego Milito l'Inter corre ai ripari guardando al mercato dei giocatori svincolati. Come fatto dalla Lazio per Saha (dove è finito?) anche i nerazzurri mettono sotto contratto per sei mesi un ex giocatore della Premier League, John Carew. 1,93 per 88 chili e pelle color cioccolato, tratti atipici per un norvegese. Carew è infatti nato a Lørenskog nel 1979 da padre originario del Gambia. Lo scorso 2 gennaio l'International Federation of Football History & Statistics (la IFFHS) lo ha collocato al 106° posto nella classifica degli attaccanti più prolifici del XXI secolo, un riconoscimento importante per una punta che in 365 partite in carriera ha segnato 125 gol giocando in Inghilterra, Norvegia, Spagna, Turchia e Francia. Carew è una vecchia conoscenza del calcio italiano: nel 2003 - 2004 vestì infatti la maglia della Roma con cui raccolse 20 presenze e 6 gol lasciando un ricordo non proprio sgradevole.

Nel 2003-2004 giocò nella Roma

Fisico imponente ma buona tecnica, Carew è cresciuto nella squadra norvegese del Valarenga prima di finire al Rosemborg con cui segna 18 gol in 17 partite. Nel 2000 lo nota il Valencia che lo porta in Spagna affidandogli subito la maglia da titolare. Gioca 37 partite e segna 11 gol al suo primo anno in Liga mentre il secondo anno, complice un infortunio, va in campo solo 15 volte con 1 gol. L'ultima stagione in spagna ne segna 8 prima di arrivare alla Roma. Viene acquistato negli ultimi giorni di mercato in prestito con diritto di riscatto e in 20 presenze segna 6 gol. Rientrato al Valencia finisce poi in Turchia, al Besiktas, prima di iniziare la sua lunga permanenza in Premier League. Arriva all'Aston Villa nel gennaio 2007 e ci resta per cinque anni segnando 37 gol in 113 partite. A gennaio 2011 va allo Stoke e nella scorsa stagione gioca nella serie B inglese con il West Ham con cui centra la promozione. A maggio gli viene comunicato il mancato rinnovo, lui continua ad allenarsi e dopo essere stato ad un passo da diverse squadre di Premier League la chiamata dell'Inter arriva come il coronamento di una carriera importante, condita anche da 91 partite e 24 gol con la Norvegia. Quel che desta forti perplessità è la sua condizione di forma: Carew non gioca da maggio 2012, le ultime partite le ha fatte in serie B inglese e ha 34 anni oltre che un fisico molto prestante e quindi più difficile da far rendere con il passare degli anni.

Ma dove è finito Rocchi?

L'arrivo di John Carew apre però forti perplessità sull'operazione che ha portato Tommaso Rocchi all'Inter a gennaio. L'ex capitano della Lazio è stato ingaggiato a titolo definitivo per circa 500.000 euro ma dal giorno del suo arrivo ha raccolto solamente quattro presenze con Stramaccioni. Numeri che sanno di bocciatura e che destano ancor più perplessità nei tifosi nerazzurri. Il nome di Carew e quello di Rocchi non esaltano e sommando l'età dei due si arriva a 70 anni totali. In tanti si chiedono dunque che senso abbia avuto la partenza di Livaja verso l'Atalanta e perché l'Inter non abbia considerato la possibilità di far tornare Samuele Longo dall'Espanyol. Anche alla luce dei forti investimenti a centrocampo con Kuzmanovic, Schelotto e Kovacic i tifosi nerazzurri si chiedono perchè non sia stato fatto un ulteriore sacrificio per un reparto come l'attacco che, già prima dell'infortunio di Milito, aveva una coperta evidentemente troppo corta. Sperando che la forma fisica e il rendimento di Carew non deluda (l'attaccante non scende in campo in una partita ufficiale da oltre 8 mesi. Branca aveva fatto anche un tentativo per Ruud Van Nistelrooy contattando la punta tramite il centrocampista della Sampdoria Enzo Maresca, suo ex compagno al Malaga: risposta negativa, scarpe appese al chiodo e nessuna possibilità di ripensamento.

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