Calcio

Juventus-Siviglia: Allegri punta su Khedira per la Champions

Il tecnico ha deciso di affidare le chiavi del centrocampo al giocatore tedesco, alla prima gara ufficiale con la Signora. Guai in difesa, pronto Barzagli

Khedira

Dario Pelizzari

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"Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l'anno dopo le metti nell'armadio". Copyright Vujadin Boskov, un maestro nel mettere in parole vizi e virtù dei professionisti del pallone. Massimiliano Allegri è la mini che alla Torino bianconera piaceva tanto fino a qualche mese fa e che ora piace un po' meno. Colpa di alcune scelte di campo che hanno fatto storcere il naso pure al tifoso della prima ora. Ma anche, e questo sarebbe onesto riconoscerlo, a una valanga fantozziana di jella che ha travolto i delicati equilibri di uno spogliatoio tutto da ricostruire dopo le illustri partenze estive. Era la Juve stellare che vinceva scudetto, Coppa Italia e contendeva la Champions al Barcellona nella finale di Berlino. E' una Juve che in campionato raccoglie punti con il contagocce, ma che in Europa, nella tana del ricchissimo Manchester City, ha giocato la sua migliore gara della stagione. Vuoi vedere che l'aria di Champions fa bene alla Signora? Stasera allo Stadium la prova del nove. Avversario di turno, il Siviglia incerottato e confuso che non vince in trasferta dal 27 maggio scorso, ovvero da quando superò il Dnipro nel testa a testa decisivo per l'Europa League. Nella Juve, c'è Khedira, ma non ci sono, tra gli altri, Lichtsteiner e Caceres

 

Khedira, buona la prima?

Duecentrotré giorni. Sami Khedira non indossa gli scarpini per una gara ufficiale dal 10 marzo del 2015. Lo scenario, il Bernabeu di Madrid. L'occasione, il duello da dentro o fuori con lo Schalke 04 per un posto nei quarti di finale della Champions. Vincono i tedeschi (4-3), passano gli spagnoli. Ma Khedira non rimane sul terreno di gioco per tutta la partita. Carlo Ancelotti, timoniere delle merengues, gli preferisce Luka Modric al minuto 58. Come dire, robetta. Il Bernabeu applaude chi entra e fischia chi esce. Khedira non è mai entrato nel cuore dei tifosi in maglia bianca. Troppo spigoloso e poco spettacolare, ecco la motivazione che a fine stagione chiude un capitolo e ne apre un altro, quello bianconero. A Torino, buone le premesse: è un campione, ha vinto tanto, una garanzia. Poi, il buio. La sera del primo agosto il mediano tedesco crolla a terra al Vélodrome di Marsiglia ed è costretto a uscire in barella. La diagnosi parla di lesione al bicipite femorale della coscia. Tradotto: due mesi di stop. Khedira fermo ai box prima ancora di cominciare. Poco dopo, lo segue Claudio Marchisio. Il centrocampo di Allegri diventa un cantiere instabile. Fino al recupero dell'ex mastino del Real, che a meno di novità dell'ultimo minuto sarà in campo dal primo minuto con il Siviglia per la "prima" in bianconero. Un evento nell'evento.

Lichtsteiner e Caceres, allarme difesa

"Pur avendo svolto attività fisica senza problemi è da considerarsi indispondibile per la gara di Champions. I medici hanno predisposto ulteriori accertamenti e consulenze specialistiche cardiologiche per approfondire le cause della sintomatologia insorta durante la gara con il Frosinone". Il bollettino medico della Juventus spegne sul nascere le possibilità di vedere in campo Stephan Lichtsteiner con il Siviglia. C'è di mezzo il cuore e a Torino vogliono andarci cauti. Dall'infermeria alla fermata dell'autobus. Martin Caceres è stato temporaneamente messo fuori squadra per l'incidente avvenuto a Torino lunedì notte (clicca qui per leggere l'articolo). Spiega la società: "Il comportamento tenuto dal giocatore è una grave violazione degli impegni assunti nei confronti della società, oltre a ledere l'immagine del club". Nessuno sconto. Caceres guidava in stato d'ebrezza e per questo gli è stata ritirata la patente. Verrà multato e salterà l'impegno in Champions, poi si vedrà. "Non ho terzini destri", sbuffa Allegri. Che stasera giocherà probabilmente con una difesa a tre e affiderà a Barzagli il compito di contenere l'avanzata di Konoplyanka.

Siviglia, quanti problemi

Cinque punti nelle prime sei gare di campionato, come la Juve. Il tempo di sistemare in bacheca la seconda Europa League di fila e a Siviglia sono cominciati i guai. Nelle ultime 7 gare, il club andaluso ha vinto soltanto due volte. La prima contro il Borussia M'gladbach in Champions (3-0 in casa). L'altra contro il Rayo Vallecano sabato scorso, con un gol di Konoplyanka a quattro minuti dal 90'. Nel mezzo, due pareggi e tre sconfitte. Il tecnico Unai Emery, vicino a sedersi sulla panchina del Napoli la scorsa estate, non è in discussione ma è chiamato a fare gli straordinari per riportare la squadra ai pianti alti della Liga e giocarsi fino in fondo le chances sul palcoscenico da favola della Champions. Tanti i giocatori sui quali non potrà contare per la gara di stasera: Vitolo, Banega, Rami, Carrico e l'ex bianconero (uno dei due, in panca c'è Immobile) Llorente, costretto a dare forfait alla vigilia per un infortunio muscolare.

Probabili formazioni

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Hernanes, Pogba, Evra; Dybala, Morata.

Siviglia (4-2-3-1): Rico; Coke, Andreolli, Kolodziejczak, Tremoulinas; Krychowiak, N'Zonzi; Reyes, Iborra, Konoplyanka; Gameiro.

Fischio d'inizio alle 20,45. Diretta tv Premium Sport Hd.

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