Calcio

Juve, scatto scudetto nella giornata dei verdetti anticipati

Il crollo del Napoli lancia i bianconeri: +6. Roma inarrestabile, Inter e Fiorentina out dalla corsa Champions, crisi Milan e Lazio

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Giovanni Capuano

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Tutto finito o quasi. A meno di crolli improvvisi o miracolose rinascite negli ultimi 630 minuti di un campionato che si è consumato nella prima domenica di aprile, tra isterie, grandi gol e risultati clamorosi. Lo scudetto vicino alla Juve, la Roma che ha staccato Fiorentina e Inter nella corsa Champions, il Milan liquefatto di Mihajlovic e la crisi inarrestabile della Lazio.

Tutto sembra essersi compiuto con verdetti imprevedibili almeno nella loro precocità. Alzi la mano chi avrebbe mai immaginato che la Juventus potesse andare addirittura in fuga dopo essere stata a un passo dal flop a ottobre. Ora Allegri guarda tutti dall'alto dei 6 punti di vantaggio di un Napoli che siè schiantato più sui suoi nervi che sull'Udinese. Saprà Sarri farlo rialzare dimenticando i troppi lamenti? E Higuain avrà modo e tempo di incidere ancora o il suo torneo è finito nel pomeriggio di Udine?

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Il goleador argentino e i suoi compagni devono avere una reazione, anche perché alle spalle sta rimontando fortissimo la Roma di Spalletti che ha risolto in novanta minuti la corsa Champions. I giallorossi sono a sole 4 lunghezze dal Napoli e ne hanno riprese 8 nelle ultime 10 giornate: alle porte c'è un Roma-Napoli rovente il prossimo 25 aprile che potrebbe disegnare una classifica diversa.

Il resto pare scritto al pari della volata-scudetto. La Fiorentina si è piantata e non vince da 5 giornate, ma a far rumore è soprattutto il harakiri dell'Inter in casa contro il Torino. Una sconfitta sotto gli occhi di Thohir che precipita i nerazzurri direttamente al piano B, quello dei sacrifici di mercato per tenere in equilibrio il bilancio cercando di alzare il livello di una squadra che chiuderà la stagione con la sensazione di aver gettato al vento una grande occasione.

La domenica è stata definitiva anche per il Milan e la Lazio. Progetti allo sbando e lontanissimi dagli obiettivi di inizio campionato, condannati a vivacchiare fino a maggio prima di progettare l'ennesima rifondazione. Pioli ha pagato la disfatta nel derby con la panchina, Mihajlovic ha portato i suoi in ritiro. Scene da fine impero in una domenica che ha spento gran parte del pathos campionato.

Il punto sulla 31a giornata

* Juventus inarrestabile anche se contro l'Empoli i bianconeri sono stati più pratici che belli: 1-0 e +6 sul Napoli che profuma di scudetto. Unica nota stonata il guaio muscolare per Chiellini.

* Il Napoli crolla a Udine e perde il treno della vetta. Sarri e Higuain espulsi in una domenica di estremo nervosismo in cui ha pesato anche l'assenza di Reina: Gabriel protagonista in positivo (rigore parato) e negativo (errore per il 2-1 di Bruno Fernandes).

* Continua la corsa inarrestabile della Roma: nel derby è arrivata la 9° vittoria nelle ultime 10 partite (4-1) e la seconda piazza della classifica ora dista solo 4 punti. Spalletti ha recuperato 8 lunghezze a Sarri nelle 10 giornate della sua rimonta.

* Lazio in crisi irrisolvibile. Squadra in ritiro e Pioli esonerato da Lotito che è stato aggredito dai tifosi inferociti. Sino al termine della stagione toccherà a Simone Inzaghi.

* L'Inter si fa rimontare in casa dal Torino malgrado il vantaggio iniziale di Icardi. Finisce 2-1 per il granata con i nerazzurri in 9 uomini e fuori dalla corsa per il terzo posto.

* Cade anche il Milan nel giorno in cui scompare Cesare Maldini: 2-1 di rimonta. Mihajlovic furioso manda la squadra in ritiro fino a sabato.

* La Fiorentina non vince contro la Sampdoria (1-1) e dice addio alla corsa Champions. I viola non trovano la via del successo da 5 giornate e sono ormai lontanissimi dalla Roma.

* Tripletta da urlo di Suso nel 4-0 con il Genoa ha battuto il Frosinone mettendo al sicuro la propria classifica: +9 sulla zona caldissima e le paure di un mese fa sono dimenticate.

* In coda hanno perso tutti: il Carpi battuto in casa dal Sassuolo (1-3), il Palermo a Verona dal Chievo (3-1) e il Frosinone a Marassi. Situazione invariata: ad oggi a scendere con il Verona sarebbero Frosinone e Palermo.

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