Calcio

La Juventus vede lo scudetto: -4 punti. Inter, addio Champions

Notte di verdetti in serie A. Dybala trascina i bianconeri, crollo di Mancini a Marassi e della Fiorentina: ride Totti

FBL-ITA-SERIEA-JUVENTUS-LAZIO

Giovanni Capuano

-

Juventus sempre più vicina allo scudetto, che arriverà il 25 aprile davanti alla tv - in caso di crollo del Napoli all'Olimpico - oppure il 1° maggio allo Stadium contro il Carpi. Non c'è più pathos nella volata tricolore, solo la fredda contabilità di una squadra che sta facendo qualcosa di straordinario: 23 vittorie e un pareggio dalla caduta contro il Sassuolo, 70 punti su 72 disponibili e uno scudetto che arriverà a quote superiori alle media degli ultimi anni.

Contro la Lazio il copione è stato recitato senza cedere nulla alle emozioni. Biancocelesti tritati senza pietà, con una doppietta di Dybala che ora ha raggiunto 20 reti stagionali, appena una in meno di Tevez nel suo primo anno in bianconero. Fuoriclasse potenziale (ma non troppo) che Allegri fa bene a voler blindare come Pogba per costruire già da settembre una squadra in grado di dare l'assalto alla Champions.

Per spiegare cosa sia oggi la Juventus, però, non bastano i numeri e i record. C'è un'immagine che vale più di mille parole ed è la rincorsa fatta da Dybala per 60-70 metri a chiudere un contropiede della Lazio: capolavoro di dedizione tattica, condizione fisica e ferocia di testa. Merito di Allegri che l'ha plasmato nei primi mesi, quando ogni tanto gli riservava la panchina. E merito di chi ha scomesso 40 milioni su di lui, capendo di avere di fronte un giocatore con potenzialità enormi e approccio da Juve.

Totti, che favola: Spalletti e Pallotta non possono negargli il rinnovo...
 

L'altra faccia del mercoledì è il flop dell'Inter. Per 86 lunghi minuti la Roma ha lasciato spalancata la porta alla possibilità della rimonta Champions, vitale per il futuro del club. Come non detto: -7 e addio sogni di rimonta. Mancini sostiene di aver perso a Marassi una partita assurda, stradominata e che avrebbe meritato di vincere. Copione già letto troppe volte in una stagione che non è fallimentare, perché il salto in avanti rispetto a un anno fa c'è stato (+12 punti), ma che andrà in archivio come quella dei rimpianti.

Ora all'Inter non resta che chiudere bene, salvaguardare il quarto posto e capire come non disperdere il patrimonio costruito in questi mesi. Non sarà facile e da agosto non ci sarà spazio per altri errori come quelli commessi da gennaio in poi. Mancini o chi sarà al suo posto dovranno superarsi, perché difficilmente troveranno avversarie che regalano il bonus iniziale come questa volta. La grande colpa è questa, non aver perso per il terzo anno di fila a Marassi, campo che si conferma maledetto per i colori nerazzurri.

Il punto sulla 34° giornata

* La Juventus non si ferma più, batte 3-0 la Lazio e fa il penultimo passo verso lo scudetto: mancano solo 4 punti, una formalità statistica. Dybala trascinatore con una doppietta. Lazio da rivedere contro avversarie alla portata.

* Il Napoli si risveglia e gioca a tennis con il Bologna: 6-0. Prima tripletta di Mertens e prima doppietta di Gabbiadini in serie A. Sarri, forse, aveva in casa le riserve che servivano...

* La Roma vince di rimonta contro il Torino (3-2) grazie a uno straordinario finale di Totti. Giallorossi a +7 sull'Inter e con la prospettiva di poter continuare a rincorrere il secondo posto del Napoli.

* L'Inter cade a Marassi contro il Genoa (1-0) che festeggia la salvezza. Nerazzurri sfortunati nel primo tempo e calati nella ripresa: è il terzo anno di fila che la trasferta in casa dei rossoblu è decisiva in negativo.

* Male anche la Fiorentina, battuta dall'Udinese (2-1) che fa un passo decisivo verso la permanenza in serie A.

* In coda passettino del Palermo in casa contro l'Atalanta: pareggio per 2-2, ma i rosanero rimangono penultimi e disperati. Si è giocato a porte chiuse dopo gli incidenti che avevano caratterizzato la gara con la Lazio.

* Crollo del Frosinone a Verona contro il Chievo: 5-1. Laziali che chiudono in nove uomini dopo essere passati in vantaggio. Sconfitta pesantissima in chiave salvezza, anche se il Carpi è atteso a San Siro dal Milan e potrebbe restare a tiro.

* Pari senza reti tra Sassuolo e Sampdoria: decisive le parate di Viviano.

* L'Empoli batte il Verona (1-0), sale a quota 42 punti e può festeggiare la permanenza nella massima serie.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Totti, che favola: entra e regala alla Roma la vittoria Champions

Delirio all'Olimpico, rimonta firmata dal Capitano in 3 minuti. E adesso come fanno a negargli il rinnovo di contratto?

Commenti