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Calcio

La Juve regala Llorente al Siviglia: ecco perché

Rescissione con l'attaccante spagnolo che torna a casa. Il club risparmia 18 milioni in due anni e fa spazio e Draxler

La strategia della Juventus sul mercato sarà totalmente chiara solo alle ore 23,01 del 31 agosto. Solo allora si potrà capire quello che adesso appena si intuisce, perchè la rescissione di contratto che ha consentito a Fernando Llorente, 30 anni, di tornare in Spagna a costo zero strappando un ottimo contratto triennale con opzione per il quarto pare a prima vista poco giustificabile. Operazione simile a quella fatta per Tevez e Pirlo, con la differenza che almeno l'Apache aveva portato in dote le opzioni per una serie di giovani del Boca Juniors e, dal punto di vista contabile, un saldo zero. Llorente, invece, se ne va accompagnato da una piccola minusvalenza che sembra un controsenso essendo un attaccante con un certo mercato, seppure ingabbiato da un contratto lungo ancora due anni da 4,5 milioni di euro netti a stagione.

Alla fine Marotta ha preferito lasciarlo andare piuttosto che trattenerlo in mancanza di offerte che incontrassero anche i desideri del giocatore. Non si è trattato di un regalo, ma di una mossa che serve a liberare spazio nella rosa e nel bilancio per gli ultimi movimenti in ingresso. Dal punto di vista contabile la Juventus risparmia circa 9 milioni lordi a stagione per i prossimi due anni (18 in tutto). Un tesoretto che alimenta la cosiddetta 'potenza di fuoco' di cui Agnelli parla spesso e che è la somma del monte ingaggi e degli ammortamenti: 200 milioni circa che la Juve si può permettere per costruire la squadra. I soldi risparmiati con Llorente e quelli provenienti da almeno un'altra cessione importante (Coman) significa poter affrontare senza problemi un investimento da 30 milioni per arrivare a Draxler o Witsel e completare il disegno tattico della nuova Juve.

Per spiegarsi meglio, spenderne 30 garantendo a Draxler un quinquennale da 3,5 netti (7 lordi) porta a un peso complessivo sul bilancio di circa 12. Ancora tanti, ma quasi interamente coperti dalla partenza di Llorente sulla quale il club bianconero contava per mettere a segno un'importante plusvalenza essendo arrivato a Torino a parametro zero, caricando solo i costi (circa 3 milioni) delle commissioni degli agenti e intermediari. Il segno meno è intorno al milione e mezzo di euro. In Spagna plaudono all'operazione del Siviglia, che sulle pagine dei giornali diventa una "trattativa da maestri" e i tifosi bianconeri paiono perplessi per un'estate in cui Marotta non ha monetizzato le partenze di tre dei quattro big che hanno lasciato Vinovo. La strategia, però, potrebbe pagare presto: il 31 agosto la soluzione dell'enigma.

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