Serie A, Napoli-Chievo giornata 6
Calcio

Juve e Napoli, duello. Roma e Inter si fermano

Giornata che lancia la sfida tra Allegri e Sarri. Le altre? Destinate a guardare da lontano

Siamo solo a fine settembre, ma il copione del campionato sembra già scritto. Ci sono Juventus e Napoli davanti a tutte, imperfette nella loro superiorità ma già sufficientemente solide per abbozzare la fuga. Dietro è un pantano in cui a turno restano invischiati tutti. Questa volta è ritoccato alla Roma di Spalletti, mentalmente fragile fino all'autolesionismo. Ma anche l'Inter ha fatto un passo indietro evidente consentendo al Bologna di uscire con merito da San Siro con un punto.


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Juve e Napoli, vittorie e polemiche

Non è tempo di verdetti, però qualche riflessione si può fare. Allegri non ha ancora trovato la quadratura del suo lussuosissimo cerchio, eppure Inter a parte ha fatto filotto. Contro il Palermo è stato decisivo il fattore c... ma è anche così che si vincono i campionati. Preoccupano gli infortuni a centrocampo: fuori Asamoah per 45 giorni restano uomini contati.

Il Napoli si sta facendo del male da solo fuori dal campo. Dentro Sarri ha costruito una macchina che gira e funziona, ha alternative e schemi consolidati. Il tutti contro tutti tra SarriDe Laurentiis e il popolo (scarso) del San Paolo è un harakiri folle che rischia di limitare le potenzialità dei partenopei.

Inter e Roma, passi falsi

Dietro si gioca a perdere. Spalletti e la Roma sono sull'orlo di una crisi nervi. Dal 21 gennaio scorso a Firenze avevano messo in fila una serie di 20 partite senza perdere in campionato (16 vittorie), poi i ko di Firenze e Torino e le accuse ripetute sulla mancanza di personalità. Discorso che, forse, andrebbe esteso anche al tecnico.

A proposito di personalità, De Boer ha vissuto una domenica di eccessi. Ha panchinato Kondogbia che non lo ascoltava, lucrato il massimo dai giovani Miangue e Gnokouri è lanciato Gabigol. Però l'ammassamento di punte nell'ultima mezz'ora è stato inutile se non dannoso consegnando il campo a una squadra organizzata come il Bologna di Donadoni. Il risultato è un pareggio che serve poco. Meglio quello del Milan a Firenze tra polemiche e rimpianti. 

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