Cori sul Vesuvio e cessi devastati? Per il Giudice valgono 7.000 euro

Il tariffario della vergogna del calcio italiano: ammende leggere per Juventus e Napoli. Un po' come accaduto in passato per i buuu razzisti verso i giocatori di colore

Giovanni Capuano

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La tolleranza zero è rimasta sulla carta e la vergogna di Juventus-Napoli costerà ai due club solo 24.000 euro, la somma delle tre ammende che il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha inflitto dopo aver letto le relazioni di chi era allo Juventus Stadium e ha visto e sentito tutto. Cori di stampo razzista (come testimoniato nel video che mettiamo in allegato tratto da Youtube) e sanitari del settore ospiti vandalizzati valgono poco più dell'accensione di un fumogeno. Pazienza se le foto dei bagni distrutti hanno fatto il giro del mondo e i cori disgustosi cantati dalla curva juventina ("Oh Vesuvio lavali col fuoco" il pià demenziale) sono stati postati su internet in tempo reale quasi come trofeo.

E' il tariffario della vergogna, quello che implacabile colpisce ad ogni brutta figura con indignazione per qualche ora destinata poi a rientrare in fretta tra distinguo e precisazioni. Era capitato anche per i buuu razzisti e gli insulti a Balotelli e ad altri giocatori di colore transitati nel nostro campionato. Addirittura in passato comportamenti simili che - ad esempio - accompagnano le trasferte del Napoli nemmeno erano stati sanzionati.

Insomma, nulla di nuovo nel calcio italiano compresa l'assenza di coraggio nel prendere nuovamente una posizione forte. I cori dello Juventus Stadium sono stati derubricati dal giudice sportivo a un solo "coro insultante" udito al 25' del secondo tempo: 7.000 euro avendo riconosciuto la collaborazione della Juventus con le forze dell'ordine nel fare prevenzione e vigilanza. La stessa attenuante che ha salvato da qualsiasi sanzione Milan, Palermo e Parma per i tifosi che hanno utilizzato petardi e bengala.

Anche il Napoli si è visto comminare la stessa ammenda: 7.000 euro per "avere i suoi sostenitori, prima dell'inizio della gara, danneggiato due poltroncine e, al termine della gara, danneggiato servizi igienici ubicati all'interno dello stadio". Soldi che, per assurdo, non incasserà la Juventus cui toccherà pagare il conto di una notte di vandalismi, ma la Lega Calcio. Altri 10.000 euro dovranno essere versati come ammenda per lo "schiaffo al volto" rifilato da un magazziniere partenopeo a uno steward in servizio a bordo campo.

I precedenti in cui a causa del comportamento delle curve sono scattate sanzioni più dire sono rari. Nell'ottobre 2007 fu l'Inter a pagare con la chiusura della Curva Nord per un turno i vergognosi striscioni esposti contro i tifosi napoletani. In quella stagione l'Atalanta dovette fare a meno dei suoi ultras per quattro mesi dopo gli incidenti in Atalanta-Milan nel giorno della morte di Gabriele Sandri. Nell'autunno 2008 il Napoli giocò alcune partite senza le due curve del San Paolo dopo le devastazioni in occasione della trasferta a Roma. I cori rivolti a Balotelli costarono una gara senza curva alla Juventus (contro l'Atalanta nel maggio 2009) e un'altra squalifica per Juventus-Roma del gennaio 2010.

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