Juve gran riserva, il Napoli si arrende

Prova di forza dei bianconeri: decidono Caceres e Pogba. Gara intensa, traversa di Cavani. Cori e striscioni anti-meridione allo Juventus Stadium esaurito

Giovanni Capuano

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Non sarà stata una partita decisiva perché ne mancano altre 30. Però la vittoria della Juventus sul Napoli (2-0) maturata nel finale dopo una gara intensa ed equilibrata lancia un segnale importante al campionato. La squadra di Conte ha una tale ricchezza di alternative e profondità di panchina da potersi permettere di vincere un match-scudetto anche grazie ai colpi di due riserve come Caceres (colpo di testa al minuto 80) e Pogba, autore di un capolavoro al volo pochi secondi dopo il vantaggio.

Uno-due micidiale che ha piegato le gambe al Napoli fin lì combattivo. Quanto inciderà sul morale della squadra di Mazzarri lo scopriremo solo con l'andare del campionato. Di certo quest'anno uscire indenni dallo Juventus Stadium sarà difficile per tutti: 4 partite e 4 vittorie fin qui.

TANTO RITMO, POCHE OCCASIONI - Prima del finale pirotecnico non era stata una partita emozionante. Tanto ritmo, pressing, scontri al limite ma sempre con fair play e una direzione di gara che alla fine è stata certamente sufficiente. Damato era atteso da un esame difficile e lo ha superato. In campo l'occasione migliore è stata quella di Cavani che al 28' del primo tempo ha colpito l'incrocio dei pali a Storari battuto. La Juventus era partita bene (Giovinco pericoloso subito) e nella ripresa ha sfiorato il vantaggio in un paio di occasioni con lo stesso Giovinco, impreciso, e con Matri lanciato da Pirlo. E' mancato l'acuto e non tutti hanno resto al meglio: male Quagliarella e così così anche Vidal (poi sostituito da Pogba) e Hamsik, sacrificato in marcatura su Pirlo.

CORI E STRISCIONI DA CENSURA - Juventus-Napoli è stata anche una serata di grande pubblico e passione. Juventus Stadium esaurito in ogni ordine di posti con record battuti. Del resto da Napoli non era tornato nemmeno un biglietto e all'interno dell'impianto juventino c'erano sicuramente più dei 2.099 tifosi napoletani ammessi nel settore ospiti. Purtroppo non tutto è stato all'insegna del fair play. Qualche coro di troppo da una parte e dall'altra e i soliti striscioni ('Napoli is not Italy') che accompagnano purtroppo spesso le gare in trasferta dei partenopei.

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